L’ascesa del fascismo nel mondo

      Leonardo Boff

Nel mondo intero, incluso il Brasile, registriamo l’ascesa di idee fasciste e di atteggiamenti autoritari, che violano tutte le leggi e gli accordi, come si vede chiaramente nelle politiche del presidente degli USA Donald Trump, con il suo sciovinismo MAGA (Make America Great Again). Le promesse delle grandi narrazioni moderne sono fallite. Hanno prodotto enorme insoddisfazione e depressione, più o meno generalizzate, e ondate di rabbia e odio. Cresce la convinzione, soprattutto a causa del clamore ecologico, che il mondo così com’è non possa continuare. O cambiamo rotta o andiamo incontro a una catastrofe biblica. È in questo contesto che vedo il sinistro fenomeno del fascismo e dell’autoritarismo imporsi nella nostra storia.

Il termine fascismo fu usato per la prima volta da Benito Mussolini nel 1915, quando creò il gruppo “Fasci d’Azione Rivoluzionaria“. Il fascismo deriva dal fascio (fasci) di bastoni, strettamente legati insieme, con un’ascia attaccata a un lato. Un bastone può essere spezzato, un fascio è quasi impossibile. Nel 1922/23 fondò il Partito Nazionale Fascista, che durò fino alla sua caduta nel 1945. In Germania, si affermò a partire dal 1933 con Adolf Hitler, che, una volta diventato cancelliere, creò il Nazionalsocialismo, il partito nazista che impose al paese una dura disciplina, la sorveglianza e il terrore delle SS.

La sorveglianza, la violenza diretta, il terrore e lo sterminio degli oppositori sono caratteristiche del fascismo storico di Mussolini e Hitler e, tra noi, di Pinochet in Cile, di Videla in Argentina e nei governi di Figueiredo, Medici e, come tendenza, di Bolsonaro in Brasile.

Il fascismo originario è un derivato estremo del fondamentalismo che ha una lunga tradizione in quasi tutte le culture. S. Huntington, nella sua controversa opera “Lo scontro delle civiltà” (1996), denuncia l’Occidente come uno dei fondamentalisti più virulenti che, nelle sue guerre coloniali, ha mostrato chiari segni di fascismo. Lo si immagina il migliore dei mondi, insieme agli USA, il che gli conferirebbe, secondo loro, uno status eccezionale. Quando il presidente Donald Trump afferma “America first”, in realtà, intende “solo l’America” e al diavolo il resto del mondo.

Conosciamo il fondamentalismo islamico con i suoi innumerevoli attentati e crimini, e altri, anche da parte di gruppi della Chiesa cattolica attuale. Questi credono ancora che sia l’unica ed esclusiva Chiesa di Cristo, fuori della quale non c’è salvezza. Tale visione errata e medievale, pubblicata ufficialmente ancora nell’anno 2000 dall’allora cardinale Joseph Ratzinger, poi Papa Benedetto XVI, nel documento “Dominus Jesus“, ha umiliato tutte le chiese, negando loro il titolo di chiese, definendole semplici comunità con elementi ecclesiali. Grazie a Dio, Papa Francesco, pieno di ragionevolezza e buon senso, ha invalidato tali distorsioni e ha favorito il riconoscimento reciproco delle chiese, tutte unite al servizio dell’umanità e alla salvaguardia del pianeta gravemente minacciato.

Tutti quelli che pretendono di essere portatori esclusivi della verità è condannato a essere un fondamentalista, con una mentalità fascistoide e senza dialogo con gli altri. Il Dalai Lama lo ha detto bene: non insista a dialogare con un fondamentalista. Abbi solo compassione per lui.

Qui vale la pena ricordare le parole del grande poeta spagnolo António Machado, vittima della dittatura di Franco in Spagna: “Non la tua verità. Ma la verità. Vieni con me a cercarla. La tua tienila per te”. Se la cerchiamo insieme, allora, essa sarà più completa.

Il fascismo non è mai scomparso del tutto, poiché ci sono sempre gruppi che, guidati da un archetipo fondamentale disintegrato dalla totalità, cercano l’ordine con ogni mezzo necessario. È il proto-fascismo odierno.

In Brasile, c’è stata una figura più esilarante che ideologica che proponeva il fascismo, in nome del quale giustificava la violenza, l’esaltazione della tortura e dei torturatori, dell’omofobia e della misoginia verso le minoranze LGBTQ+1. Sempre in nome di un ordine da forgiare contro il presunto disordine vigente, usando violenza simbolica e reale.

Sotto il condannato Jair Bolsonaro, il fascismo ha assunto una forma omicida e tragica: si è opposto al vaccino contro il Covid-19, ha incoraggiato gli assembramenti di massa e ha ridicolizzato l’uso delle mascherine e, ancora peggio, ha permesso che più di 300 mila delle 716.626 vittime morissero, senza alcun sentimento di empatia per le loro famiglie e i loro cari. È stata un’espressione criminale di disprezzo per la vita dei suoi compatrioti. Ha lasciato un’eredità sinistra.

Ma alla fine, il leader di questo rude proto-fascismo, Jair Messias Bolsonaro, ha forgiato un’organizzazione criminale con alti ufficiali militari e altri, tentando di organizzare un colpo di stato con l’eventuale assassinio delle massime autorità per imporre la sua rozza visione del mondo. Ma sono stati denunciati, processati e condannati, e così ci siamo liberati da un periodo di oscurità e crimini efferati.

Il fascismo è sempre stato criminale come si è visto di recente nello Utah negli Usa, con l’omicidio del fondamentalista Charlie Kirk, suprematista, anti-islamico e omofobo, falsamente proclamato martire. Sotto Hitler si è creata la Schoah (l’eliminazione di milioni di ebrei e altri). Ha usato la violenza come mezzo di relazionarsi alla società, e per questo mai potrà consolidarsi per lungo tempo. È la più grande perversione della socialità essenziale negli esseri umani.

Il fascismo si combatte con più democrazia e con la gente in piazza. Le motivazioni dei fascisti devono essere affrontate con la ragione sensata e con il coraggio di riaffermare i rischi che tutti corriamo. Si deve combattere duramente chi usa la libertà per eliminare la libertà. Dobbiamo unirci perché non abbiamo un altro pianeta, né un’altra Arca di Noè.

Leonardo Boff ha scritto: Fundamentalismo e terrorismo, Vozes 2009.(Traduzione dal portoghese di Gianni Alioti)

La Terra está viva, es generadora de todos los seres vivos

Leonardo Boff*

En la comunidad científica hay consenso en que la Tierra está viva. Por ejemplo, en un sólo gramo de tierra, o sea, en menos de un puñado, viven cerca de 10 mil millones de microorganismos: bacterias, hongos y virus. Nos lo afirma el gran biólogo E.Wilson en La creación: cómo salvar la vida en la Tierra (2008, p. 26). Son invisibles pero siempre están activos, trabajando para que la Tierra permanezca viva y fértil. La Tierra, así llena de vida, es la madre generadora de todos los seres vivos.

Tal constación no era evidente. Tanto para Einstein como para Bohr “la vida sobrepasa la capacidad de comprensión del análisis científico” (N.Bohr, Atomic Physis and human knowledge, 1956 cp. “Light and Life”, p.6). Sin embargo, la aplicación de la física cuántica, de la teoría de la complejidad (Morin), del caos (Gleick, Prigogine) y de la biología genética y molecular (Maturana, Capra) mostraron que la vida es parte del proceso evolutivo, desde las energías y partículas más originarias, pasando por el gas primordial, las grandes estrellas rojas, las super novas, las galáxias, el polvo cósmico, la geosfera, la hidrosfera, la atmósfera y finalmente la biosfera.

Como afirma Christian de Duve, el premio Nobel en biología de 1974: “el carbono, el hidrógeno, el nitrógeno, el oxígeno, el fósforo y el azufre forman la mayor parte de la materia viva” (Polvo vital: la vida como imperativo cósmico 1995 cp.1).

Fue mérito especial de Ilya Prigogine, premio Nobel de química 1977, mostrar que no basta la presencia de los elementos físico-químicos. Ellos intercambian continuamente energía con el medio ambiente. Consumen mucha energía y por eso aumentan la entropía (desgaste de la energía utilizable). Él las llamó, con razón,  estructuras disipativas (gastadoras de energía). Pero son igualmente estructuras disipativas en un segundo sentido, paradójico, por disipar la entropía, porque metabolizan el desorden y el caos del medio ambiente en órdenes y estructuras complejas. Estas se auto-organizan, huyendo de la entropía, produciendo negentropía: entropía negativa; positivamente: producen sintropía (Order out  of Chaos, 1984).

           Lo que es desorden para uno sirve de orden para otro. Es a través de un equilibrio precario entre orden y desorden (caos: Dupuy, Ordres et Désordres, 1982) como se mantiene la vida (Ehrlich, O mecanismo da natureza, 1993, p. 239-290).

         Baste referirnos a las investigaciones del médico y biólogo inglés James E. Lovelock y de la bióloga Lynn Margulis (Gaia, 1989; 1991; 2006; José Lutzemberger, Gaia, o Planeta Vivo: por um caminho suave, 1990; Lynn Margulis, Microcosmos, 1990) que constataron la existencia de un calibre sutil entre todos los elementos químicos, físicos, entre el calor de la corteza terrestre, la atmósfera, las rocas, los océanos, todos bajo los efectos de la luz solar, de suerte que tornan la Tierra buena e incluso óptima para los organismos vivos. Ella surge así como un inmenso superorganismo vivo que se autorregula, llamado por James E. Lovelock Gaia, nombre que los griegos daban a la Tierra viva.

           Esto vale también para nosotros los humanos. Entre nosotros se originan formas de relación y de vida en las cuales predomina la sintropía (economía de energía) sobre la entropía (desgaste de energía). El pensamiento, la comunicación por la palabra, la solidaridad, el amor son energías fortísimas con escaso nivel de entropía y alto nivel de sintropía. En esta perspectiva tenemos por delante no la muerte térmica sino la transfiguración del proceso cosmogénico que se va revelando, cada vez con más intensidad, en órdenes supremamente ordenados, creativos y vitales. ¿Cuál es el  futuro de este proceso? No lo sabemos. Es totalmente misterioso.

           La articulación sinfónica de las cuatro interacciones básicas del universo (la gravitatoria, la electromagnética, la nuclear fuerte y la nuclear débil) continúan actuando  sinergéticamente para mantener la actual flecha cosmológica del tiempo rumbo a formas cada vez más relacionales y complejas. Muchos científicos sostienen que ellas, en realidad, constituyen la lógica y el dinamismo interno del proceso evolutivo; por así decir, la estructura, o mejor dicho, la mente ordenadora del propio cosmos.

Es oportuno citar la famosa afirmación del físico británico Freeman Dyson (*1923): “cuanto más examino el universo y los detalles de su arquitectura, más evidencias encuentro de que el universo sabía que un día, más adelante, íbamos a surgir” (Disturbing the Universe, 1979, p. 250).

El propio ser humano es un nudo de relaciones dirigidas hacia todas las direcciones. La propia Divinidad se revela panrelacional, como enfatiza el Papa Francisco en su encíclica Laudato Si’ (n. 239). Si todo es relación y no existe nada fuera de la relación, entonces la ley más fundamental es la sinergia, la sintropía, la inter-retro-relación, la cooperación, la solidaridad cósmica, la comunión y la fraternidad/sororidad universales.

           Esta visión de Gaia podría reavivar nuestra convivencia con la Tierra y hacer que vivamos una ética de la sostenibilidad y de la responsabilidad necesaria, de la compasión y del cuidado, actitudes que salvarán la vida en la Casa Común, en la Tierra.

*Leonardo Boff ha escrito Sostenibilidad y cuidado: cómo asegurar el futuro de la vida, Editora Conhecimento Liberta, 2025.

Traduzione di María José Gavito

Die Erde ist lebendig und Quelle allen Lebens

Leonardo Boff*

In der wissenschaftlichen Gemeinschaft herrscht Einigkeit darüber, dass die Erde lebt. So leben beispielsweise in einem einzigen Gramm Erde, also weniger als einer Handvoll, etwa 10 Milliarden Mikroorganismen: Bakterien, Pilze und Viren , wie uns der große Biologe E. Wilson in „Die Schöpfung: Wie man das Leben auf der Erde rettet” (2008, S. 26) erklärt. Sie sind unsichtbar, aber immer aktiv und sorgen dafür, dass die Erde lebendig und fruchtbar bleibt. Die Erde, so voller Leben, ist die Mutter aller Lebewesen.

Diese Schlussfolgerung war nicht selbstverständlich. Sowohl für Einstein als auch für Bohr „übersteigt das Leben das Verständnis wissenschaftlicher Analyse“ (N. Bohr, Atomphysik und menschliches Wissen, 1956, vgl. Licht und Leben, S. 6). Die Anwendung der Quantenphysik, der Komplexitätstheorie (Morin), der Chaostheorie (Gleick, Prigogine) sowie der genetischen und molekularen Biologie (Maturana, Capra) zeigte jedoch, dass das Leben Teil eines Evolutionsprozesses ist, der von den ursprünglichsten Energien und Teilchen über Urgas, große rote Sterne, Supernovae, Galaxien, kosmischen Staub, die Geosphäre, die Hydrosphäre, die Atmosphäre und schließlich die Biosphäre reicht.

Wie Christian du Duve, Nobelpreisträger für Biologie 1974, feststellt: „Kohlenstoff, Wasserstoff, Stickstoff, Sauerstoff, Phosphor und Schwefel bilden den größten Teil der lebenden Materie” (Aus Staub geboren. Leben als kosmische Zwangsläufigkeit. Spektrum Akademischer Verlag, Heidelberg/Berlin/Oxford 1995 1995 cp.1).

Es war das besondere Verdienst von Ilya Prigogine, Nobelpreisträger für Chemie 1977, zu zeigen, dass die Anwesenheit physikalisch-chemischer Elemente nicht ausreicht. Sie tauschen kontinuierlich Energie mit der Umwelt aus. Sie verbrauchen viel Energie und erhöhen dadurch die Entropie (Verlust nutzbarer Energie). Er bezeichnete sie zu Recht als dissipative (energieverbrauchende) Strukturen. Aber sie sind auch in einem zweiten, paradoxen Sinne dissipative Strukturen, da sie Entropie dissipieren, indem sie die Unordnung und das Chaos der Umwelt in komplexe Ordnungen und Strukturen umwandeln. Sie organisieren sich selbst, entziehen sich der Entropie und erzeugen Negentropie: negative Entropie; positiv ausgedrückt: sie erzeugen Syntropie (Order out  of Chaos, 1984).

 Was für den einen Unordnung ist, dient dem anderen als Ordnung. Durch ein prekäres Gleichgewicht zwischen Ordnung und Unordnung (Chaos: Dupuy, Ordres et Désordres, 1982) bleibt das Leben erhalten (Ehrlich, O mecanismo da natureza, 1993, S. 239-290).

Es genügt, auf die Forschungen des englischen Arztes und Biologen James E. Lovelock und der Biologin Lynn Margulis (Gaia, 1989; 1991; 2006; José Lutzemberger, Gaia, der lebende Planet: Auf sanftem Weg, 1990; Lynn Margulis, Mikrokosmos, 1990) zu verweisen. Sie beobachteten die subtile Abstimmung aller chemischen und physikalischen Elemente, der Wärme der Erdkruste, der Atmosphäre, der Gesteine ​​und der Ozeane unter der Einwirkung des Sonnenlichts auf eine Weise, die die Erde für Lebewesen gut, ja sogar hervorragend macht. So entsteht ein riesiger, sich selbst regulierender lebender Superorganismus, den James E. Lovelock Gaia nennt, den Namen, den die Griechen der lebenden Erde gaben.

Dies gilt auch für uns Menschen. Unter uns entstehen Beziehungs- und Lebensformen, in denen Syntropie (Energieerhaltung) über Entropie (Energieverzehr) herrscht. Denken, verbale Kommunikation, Solidarität und Liebe sind äußerst kraftvolle Energien mit niedrigem Entropie- und hohem Syntropie-Niveau. Aus dieser Perspektive stehen wir nicht vor dem Wärmetod, sondern vor der Transfiguration des kosmogenen Prozesses, der sich mit immer größerer Intensität in höchst geordnete, kreative und vitale Ordnungen entfaltet. Wie sieht die Zukunft dieses Prozesses aus? Wir wissen es nicht. Sie ist völlig mysteriös.

Die symphonische Artikulation der vier grundlegenden Wechselwirkungen des Universums (Gravitation, Elektromagnetismus, starke Kernkraft und schwache Kernkraft) wirkt weiterhin synergetisch, um den aktuellen kosmologischen Zeitpfeil in Richtung zunehmend relationaler und komplexer Formen aufrechtzuerhalten. Viele Wissenschaftler argumentieren, dass sie tatsächlich die Logik und innere Dynamik des Evolutionsprozesses darstellen; sozusagen die Struktur oder vielmehr den ordnenden Geist des Kosmos selbst.

Erwähnenswert ist die berühmte Aussage des britischen Physikers Freeman Dyson (*1923): „Je mehr ich das Universum und die Details seiner Architektur untersuche, desto mehr Beweise finde ich dafür, dass das Universum wusste, dass wir eines Tages in ferner Zukunft auftauchen würden“ (Disturbing the Universe, 1979, S. 250).

Der Mensch selbst ist ein Knotenpunkt von Beziehungen, der in alle Richtungen weist. Die Göttlichkeit selbst offenbart sich als panrelational, wie Papst Franziskus in seiner Enzyklika Laudato Si’ (Nr. 239) betont. Wenn alles Beziehung ist und nichts außerhalb der Beziehung existiert, dann ist das universellste Gesetz die Synergie, die Syntropie, die Inter-Retro-Beziehung, die Zusammenarbeit, die kosmische Solidarität, die Gemeinschaft und die universelle Geschwisterlichkeit.

Diese Vision von Gaia kann unser Zusammenleben mit der Erde neu beleben und uns eine Ethik der Nachhaltigkeit und der notwendigen Verantwortung, des Mitgefühls und der Fürsorge leben lassen – Einstellungen, die das Leben in unserem gemeinsamen Zuhause, der Erde, retten werden.

Leonardo Boff,Autor von: Sustentabilida e cuidado: como assegurar o futuro da vida, Editora Conhecimento Liberta,Rio 2025.

Der Aufstieg des Faschismus in der Welt

Leonardo Boff

         Weltweit und auch in Brasilien ist ein Anstieg faschistischer Ideen oder autoritärer Haltungen zu beobachten, die alle Gesetze und Vereinbarungen brechen, wie dies deutlich in der Politik des US-Präsidenten Donald Trump mit seinem MAGA-Patriotismus (Make Amerika Great Again) zu sehen ist. Die Versprechen der großen modernen Narrative sind gescheitert. Sie haben zu einer enormen, mehr oder weniger allgemeinen Unzufriedenheit und Depression sowie zu Wellen der Wut und des Hasses geführt. Vor allem aufgrund der ökologischen Forderungen wächst die Überzeugung, dass die Welt so, wie sie ist, nicht weiterbestehen kann. Entweder wir ändern unseren Kurs oder wir steuern auf eine biblische Katastrophe zu. In diesem Zusammenhang sehe ich das unheimliche Phänomen des Faschismus und Autoritarismus, das sich in unserer Geschichte durchsetzt.

Das Wort Faschismus  wurde erstmals 1915 von Benito Mussolini bei der Gründung der Gruppe „Fasci d’Azione Revolucionaria” verwendet. Faschismus leitet sich vom Bündel (fasci) fest zusammengebundener Stöcke mit einer daran befestigten Axt ab. Ein einzelner Stock kann zerbrochen werden, ein Bündel ist fast unmöglich zu zerbrechen. 1922/23 gründete er die Nationale Faschistische Partei, die bis zu ihrem Sturz 1945 Bestand hatte. In Deutschland  etablierte sich der Faschismus ab 1933 mit Adolf Hitler, der nach seiner Ernennung zum Reichskanzler den Nationalsozialismus gründete, die Nazi-Partei, die dem Land strenge Disziplin, Überwachung und den Terror der SS auferlegte.

Überwachung, direkte Gewalt, Terror  und die Auslöschung von Oppositionellen sind Merkmale des historischen Faschismus von Mussolini und Hitler  und bei uns von Pinochet in Chile, Videla in Argentinien und in der Regierung von Figueiredo, Médici und tendenziell auch von Bolsonaro in Brasilien.

Der ursprüngliche Faschismus ist eine extreme Ausprägung des Fundamentalismus, der in fast allen Kulturen eine lange Tradition hat. S. Huntington prangert in seinem umstrittenen Werk „Kampf der Kulturen“ (1997) den Westen als einen der virulentesten Fundamentalisten an, der in den Kolonialkriegen deutliche Anzeichen von Faschismus gezeigt habe. Man stellt sich die beste aller Welten vor, zusammen mit den USA, was ihnen ihrer Meinung nach ihre Einzigartigkeit verleihen würde. Wenn Präsident Donald Trump „America first“ sagt, meint er „nur Amerika“, und der Rest der Welt kann sich selbst helfen.

Wir kennen den islamischen Fundamentalismus mit seinen zahllosen Anschlägen und Verbrechen, aber auch andere Gruppen innerhalb der modernen katholischen Kirche. Diese Gruppen glauben noch immer, die Kirche sei die einzige Kirche Christi, außerhalb derer es kein Heil gebe. Diese irrige und mittelalterliche Sichtweise, die im Jahr 2000 vom damaligen Kardinal Joseph Ratzinger, dem späteren Papst Benedikt XVI., in einem Dokument mit dem Titel „Dominus Jesus“ offiziell veröffentlicht wurde, erniedrigte alle Kirchen, indem sie ihnen den Titel einer Kirche absprach und sie lediglich als Gemeinschaften mit kirchlichen Elementen betrachtete. Gott sei Dank hat Papst Franziskus voller Vernunft und gesundem Menschenverstand solche Verzerrungen entkräftet und die gegenseitige Anerkennung der Kirchen befürwortet, die sich alle im Dienst der Menschheit und dem Schutz unseres ernsthaft bedrohten Planeten vereinen.

Wer behauptet, allein die Wahrheit zu kennen, ist dazu verdammt, ein Fundamentalist zu sein, mit faschistischer Mentalität und ohne Dialog mit anderen. Der Dalai Lama hat es treffend ausgedrückt: Bestehen Sie nicht auf einem Dialog mit einem Fundamentalisten. Haben Sie einfach Mitgefühl mit ihm.

Hier lohnt es sich, an die Worte des großen spanischen Dichters António Machado zu denken, der ein Opfer der Franco-Diktatur in Spanien war: „Nicht deine Wahrheit. Sondern die Wahrheit. Komm mit mir, um sie zu suchen. Behalte deine für dich.“ Wenn wir sie gemeinsam suchen, wird sie vollständiger sein.

Der Faschismus ist nie ganz verschwunden, denn es gibt immer wieder Gruppen, die, getrieben von einem fundamentalen Archetyp, der von der Gesamtheit abgelöst ist, mit allen Mitteln nach Ordnung streben. Dies ist der heutige Protofaschismus.

In Brasilien gab es eine eher komische als ideologische Figur, die den Faschismus propagierte und in dessen Namen Gewalt, die Verherrlichung von Folter und Folterern, Homophobie, Frauenfeindlichkeit und LGBTQ+-Personen rechtfertigte. Immer im Namen einer Ordnung, die gegen die vermeintliche Unordnung der Zeit geschmiedet werden sollte, und zwar mit symbolischer und realer Gewalt.

Unter dem verurteilten Jair Bolsonaro nahm der Faschismus eine mörderische und tragische Form an: Er lehnte den Covid-19-Impfstoff ab, ermutigte zu Versammlungen und verhöhnte das Tragen von Masken. Schlimmer noch: Er ließ mehr als 300.000 der 716.626 Opfer sterben, ohne jegliches Mitgefühl für ihre Familien und Angehörigen. Es war ein krimineller Ausdruck der Verachtung für das Leben seiner Landsleute. Er hinterließ ein finsteres Erbe.

Doch letztlich gründete der Anführer dieses primitiven Protofaschismus, Jair Messias Bolsonaro, eine kriminelle Organisation mit hochrangigen Militärs und anderen, die einen Staatsstreich mit der Ermordung höchster Autoritäten plante, um seine primitive Weltanschauung durchzusetzen. Doch sie wurden denunziert, vor Gericht gestellt und verurteilt, und so entgingen wir einer Zeit der Dunkelheit und abscheulicher Verbrechen.

Faschismus war schon immer ein Verbrechen, wie sich kürzlich im US-Bundesstaat Utah mit der Ermordung des Fundamentalisten Charlie Kirk zeigte – eines rassistischen, islamfeindlichen und homophoben Menschen, der fälschlicherweise zum Märtyrer erklärt wurde. Unter Hitler entstand die Schoah-Bewegung (die die Vernichtung von Millionen Juden und anderen Menschen zum Ziel hatte). Sie nutzte Gewalt als Mittel der Interaktion mit der Gesellschaft, weshalb sie sich nie dauerhaft etablieren kann und wird. Sie ist die größte Perversion der menschlichen Sozialfähigkeit.

Faschismus bekämpft man mit mehr Demokratie und Menschen auf der Straße. Man muss den Argumenten der Faschisten mit vernünftigen Argumenten und dem Mut begegnen, die Risiken, denen wir alle ausgesetzt sind, erneut zu betonen. Man muss hart gegen diejenigen vorgehen, die die Freiheit nutzen, um die Freiheit zu beseitigen. Wir müssen uns zusammenschließen, denn wir haben weder einen anderen Planeten noch eine andere Arche Noah.

Leonardo Boff Autor von: Fundamentalism, Terrorism and the Future of Humanity, SPCK Publishing 2006

Übersetzung von Bettina Gold-Hartnack