L’ascesa del fascismo nel mondo

      Leonardo Boff

Nel mondo intero, incluso il Brasile, registriamo l’ascesa di idee fasciste e di atteggiamenti autoritari, che violano tutte le leggi e gli accordi, come si vede chiaramente nelle politiche del presidente degli USA Donald Trump, con il suo sciovinismo MAGA (Make America Great Again). Le promesse delle grandi narrazioni moderne sono fallite. Hanno prodotto enorme insoddisfazione e depressione, più o meno generalizzate, e ondate di rabbia e odio. Cresce la convinzione, soprattutto a causa del clamore ecologico, che il mondo così com’è non possa continuare. O cambiamo rotta o andiamo incontro a una catastrofe biblica. È in questo contesto che vedo il sinistro fenomeno del fascismo e dell’autoritarismo imporsi nella nostra storia.

Il termine fascismo fu usato per la prima volta da Benito Mussolini nel 1915, quando creò il gruppo “Fasci d’Azione Rivoluzionaria“. Il fascismo deriva dal fascio (fasci) di bastoni, strettamente legati insieme, con un’ascia attaccata a un lato. Un bastone può essere spezzato, un fascio è quasi impossibile. Nel 1922/23 fondò il Partito Nazionale Fascista, che durò fino alla sua caduta nel 1945. In Germania, si affermò a partire dal 1933 con Adolf Hitler, che, una volta diventato cancelliere, creò il Nazionalsocialismo, il partito nazista che impose al paese una dura disciplina, la sorveglianza e il terrore delle SS.

La sorveglianza, la violenza diretta, il terrore e lo sterminio degli oppositori sono caratteristiche del fascismo storico di Mussolini e Hitler e, tra noi, di Pinochet in Cile, di Videla in Argentina e nei governi di Figueiredo, Medici e, come tendenza, di Bolsonaro in Brasile.

Il fascismo originario è un derivato estremo del fondamentalismo che ha una lunga tradizione in quasi tutte le culture. S. Huntington, nella sua controversa opera “Lo scontro delle civiltà” (1996), denuncia l’Occidente come uno dei fondamentalisti più virulenti che, nelle sue guerre coloniali, ha mostrato chiari segni di fascismo. Lo si immagina il migliore dei mondi, insieme agli USA, il che gli conferirebbe, secondo loro, uno status eccezionale. Quando il presidente Donald Trump afferma “America first”, in realtà, intende “solo l’America” e al diavolo il resto del mondo.

Conosciamo il fondamentalismo islamico con i suoi innumerevoli attentati e crimini, e altri, anche da parte di gruppi della Chiesa cattolica attuale. Questi credono ancora che sia l’unica ed esclusiva Chiesa di Cristo, fuori della quale non c’è salvezza. Tale visione errata e medievale, pubblicata ufficialmente ancora nell’anno 2000 dall’allora cardinale Joseph Ratzinger, poi Papa Benedetto XVI, nel documento “Dominus Jesus“, ha umiliato tutte le chiese, negando loro il titolo di chiese, definendole semplici comunità con elementi ecclesiali. Grazie a Dio, Papa Francesco, pieno di ragionevolezza e buon senso, ha invalidato tali distorsioni e ha favorito il riconoscimento reciproco delle chiese, tutte unite al servizio dell’umanità e alla salvaguardia del pianeta gravemente minacciato.

Tutti quelli che pretendono di essere portatori esclusivi della verità è condannato a essere un fondamentalista, con una mentalità fascistoide e senza dialogo con gli altri. Il Dalai Lama lo ha detto bene: non insista a dialogare con un fondamentalista. Abbi solo compassione per lui.

Qui vale la pena ricordare le parole del grande poeta spagnolo António Machado, vittima della dittatura di Franco in Spagna: “Non la tua verità. Ma la verità. Vieni con me a cercarla. La tua tienila per te”. Se la cerchiamo insieme, allora, essa sarà più completa.

Il fascismo non è mai scomparso del tutto, poiché ci sono sempre gruppi che, guidati da un archetipo fondamentale disintegrato dalla totalità, cercano l’ordine con ogni mezzo necessario. È il proto-fascismo odierno.

In Brasile, c’è stata una figura più esilarante che ideologica che proponeva il fascismo, in nome del quale giustificava la violenza, l’esaltazione della tortura e dei torturatori, dell’omofobia e della misoginia verso le minoranze LGBTQ+1. Sempre in nome di un ordine da forgiare contro il presunto disordine vigente, usando violenza simbolica e reale.

Sotto il condannato Jair Bolsonaro, il fascismo ha assunto una forma omicida e tragica: si è opposto al vaccino contro il Covid-19, ha incoraggiato gli assembramenti di massa e ha ridicolizzato l’uso delle mascherine e, ancora peggio, ha permesso che più di 300 mila delle 716.626 vittime morissero, senza alcun sentimento di empatia per le loro famiglie e i loro cari. È stata un’espressione criminale di disprezzo per la vita dei suoi compatrioti. Ha lasciato un’eredità sinistra.

Ma alla fine, il leader di questo rude proto-fascismo, Jair Messias Bolsonaro, ha forgiato un’organizzazione criminale con alti ufficiali militari e altri, tentando di organizzare un colpo di stato con l’eventuale assassinio delle massime autorità per imporre la sua rozza visione del mondo. Ma sono stati denunciati, processati e condannati, e così ci siamo liberati da un periodo di oscurità e crimini efferati.

Il fascismo è sempre stato criminale come si è visto di recente nello Utah negli Usa, con l’omicidio del fondamentalista Charlie Kirk, suprematista, anti-islamico e omofobo, falsamente proclamato martire. Sotto Hitler si è creata la Schoah (l’eliminazione di milioni di ebrei e altri). Ha usato la violenza come mezzo di relazionarsi alla società, e per questo mai potrà consolidarsi per lungo tempo. È la più grande perversione della socialità essenziale negli esseri umani.

Il fascismo si combatte con più democrazia e con la gente in piazza. Le motivazioni dei fascisti devono essere affrontate con la ragione sensata e con il coraggio di riaffermare i rischi che tutti corriamo. Si deve combattere duramente chi usa la libertà per eliminare la libertà. Dobbiamo unirci perché non abbiamo un altro pianeta, né un’altra Arca di Noè.

Leonardo Boff ha scritto: Fundamentalismo e terrorismo, Vozes 2009.(Traduzione dal portoghese di Gianni Alioti)

Der Aufstieg des Faschismus in der Welt

Leonardo Boff

         Weltweit und auch in Brasilien ist ein Anstieg faschistischer Ideen oder autoritärer Haltungen zu beobachten, die alle Gesetze und Vereinbarungen brechen, wie dies deutlich in der Politik des US-Präsidenten Donald Trump mit seinem MAGA-Patriotismus (Make Amerika Great Again) zu sehen ist. Die Versprechen der großen modernen Narrative sind gescheitert. Sie haben zu einer enormen, mehr oder weniger allgemeinen Unzufriedenheit und Depression sowie zu Wellen der Wut und des Hasses geführt. Vor allem aufgrund der ökologischen Forderungen wächst die Überzeugung, dass die Welt so, wie sie ist, nicht weiterbestehen kann. Entweder wir ändern unseren Kurs oder wir steuern auf eine biblische Katastrophe zu. In diesem Zusammenhang sehe ich das unheimliche Phänomen des Faschismus und Autoritarismus, das sich in unserer Geschichte durchsetzt.

Das Wort Faschismus  wurde erstmals 1915 von Benito Mussolini bei der Gründung der Gruppe „Fasci d’Azione Revolucionaria” verwendet. Faschismus leitet sich vom Bündel (fasci) fest zusammengebundener Stöcke mit einer daran befestigten Axt ab. Ein einzelner Stock kann zerbrochen werden, ein Bündel ist fast unmöglich zu zerbrechen. 1922/23 gründete er die Nationale Faschistische Partei, die bis zu ihrem Sturz 1945 Bestand hatte. In Deutschland  etablierte sich der Faschismus ab 1933 mit Adolf Hitler, der nach seiner Ernennung zum Reichskanzler den Nationalsozialismus gründete, die Nazi-Partei, die dem Land strenge Disziplin, Überwachung und den Terror der SS auferlegte.

Überwachung, direkte Gewalt, Terror  und die Auslöschung von Oppositionellen sind Merkmale des historischen Faschismus von Mussolini und Hitler  und bei uns von Pinochet in Chile, Videla in Argentinien und in der Regierung von Figueiredo, Médici und tendenziell auch von Bolsonaro in Brasilien.

Der ursprüngliche Faschismus ist eine extreme Ausprägung des Fundamentalismus, der in fast allen Kulturen eine lange Tradition hat. S. Huntington prangert in seinem umstrittenen Werk „Kampf der Kulturen“ (1997) den Westen als einen der virulentesten Fundamentalisten an, der in den Kolonialkriegen deutliche Anzeichen von Faschismus gezeigt habe. Man stellt sich die beste aller Welten vor, zusammen mit den USA, was ihnen ihrer Meinung nach ihre Einzigartigkeit verleihen würde. Wenn Präsident Donald Trump „America first“ sagt, meint er „nur Amerika“, und der Rest der Welt kann sich selbst helfen.

Wir kennen den islamischen Fundamentalismus mit seinen zahllosen Anschlägen und Verbrechen, aber auch andere Gruppen innerhalb der modernen katholischen Kirche. Diese Gruppen glauben noch immer, die Kirche sei die einzige Kirche Christi, außerhalb derer es kein Heil gebe. Diese irrige und mittelalterliche Sichtweise, die im Jahr 2000 vom damaligen Kardinal Joseph Ratzinger, dem späteren Papst Benedikt XVI., in einem Dokument mit dem Titel „Dominus Jesus“ offiziell veröffentlicht wurde, erniedrigte alle Kirchen, indem sie ihnen den Titel einer Kirche absprach und sie lediglich als Gemeinschaften mit kirchlichen Elementen betrachtete. Gott sei Dank hat Papst Franziskus voller Vernunft und gesundem Menschenverstand solche Verzerrungen entkräftet und die gegenseitige Anerkennung der Kirchen befürwortet, die sich alle im Dienst der Menschheit und dem Schutz unseres ernsthaft bedrohten Planeten vereinen.

Wer behauptet, allein die Wahrheit zu kennen, ist dazu verdammt, ein Fundamentalist zu sein, mit faschistischer Mentalität und ohne Dialog mit anderen. Der Dalai Lama hat es treffend ausgedrückt: Bestehen Sie nicht auf einem Dialog mit einem Fundamentalisten. Haben Sie einfach Mitgefühl mit ihm.

Hier lohnt es sich, an die Worte des großen spanischen Dichters António Machado zu denken, der ein Opfer der Franco-Diktatur in Spanien war: „Nicht deine Wahrheit. Sondern die Wahrheit. Komm mit mir, um sie zu suchen. Behalte deine für dich.“ Wenn wir sie gemeinsam suchen, wird sie vollständiger sein.

Der Faschismus ist nie ganz verschwunden, denn es gibt immer wieder Gruppen, die, getrieben von einem fundamentalen Archetyp, der von der Gesamtheit abgelöst ist, mit allen Mitteln nach Ordnung streben. Dies ist der heutige Protofaschismus.

In Brasilien gab es eine eher komische als ideologische Figur, die den Faschismus propagierte und in dessen Namen Gewalt, die Verherrlichung von Folter und Folterern, Homophobie, Frauenfeindlichkeit und LGBTQ+-Personen rechtfertigte. Immer im Namen einer Ordnung, die gegen die vermeintliche Unordnung der Zeit geschmiedet werden sollte, und zwar mit symbolischer und realer Gewalt.

Unter dem verurteilten Jair Bolsonaro nahm der Faschismus eine mörderische und tragische Form an: Er lehnte den Covid-19-Impfstoff ab, ermutigte zu Versammlungen und verhöhnte das Tragen von Masken. Schlimmer noch: Er ließ mehr als 300.000 der 716.626 Opfer sterben, ohne jegliches Mitgefühl für ihre Familien und Angehörigen. Es war ein krimineller Ausdruck der Verachtung für das Leben seiner Landsleute. Er hinterließ ein finsteres Erbe.

Doch letztlich gründete der Anführer dieses primitiven Protofaschismus, Jair Messias Bolsonaro, eine kriminelle Organisation mit hochrangigen Militärs und anderen, die einen Staatsstreich mit der Ermordung höchster Autoritäten plante, um seine primitive Weltanschauung durchzusetzen. Doch sie wurden denunziert, vor Gericht gestellt und verurteilt, und so entgingen wir einer Zeit der Dunkelheit und abscheulicher Verbrechen.

Faschismus war schon immer ein Verbrechen, wie sich kürzlich im US-Bundesstaat Utah mit der Ermordung des Fundamentalisten Charlie Kirk zeigte – eines rassistischen, islamfeindlichen und homophoben Menschen, der fälschlicherweise zum Märtyrer erklärt wurde. Unter Hitler entstand die Schoah-Bewegung (die die Vernichtung von Millionen Juden und anderen Menschen zum Ziel hatte). Sie nutzte Gewalt als Mittel der Interaktion mit der Gesellschaft, weshalb sie sich nie dauerhaft etablieren kann und wird. Sie ist die größte Perversion der menschlichen Sozialfähigkeit.

Faschismus bekämpft man mit mehr Demokratie und Menschen auf der Straße. Man muss den Argumenten der Faschisten mit vernünftigen Argumenten und dem Mut begegnen, die Risiken, denen wir alle ausgesetzt sind, erneut zu betonen. Man muss hart gegen diejenigen vorgehen, die die Freiheit nutzen, um die Freiheit zu beseitigen. Wir müssen uns zusammenschließen, denn wir haben weder einen anderen Planeten noch eine andere Arche Noah.

Leonardo Boff Autor von: Fundamentalism, Terrorism and the Future of Humanity, SPCK Publishing 2006

Übersetzung von Bettina Gold-Hartnack

El ascenso del fascismo en el mundo

Leonardo Boff*

En el mundo entero y también en Brasil se observa el ascenso de ideas fascistas o de actitudes autoritarias que se saltan todas las leyes y rompen los acuerdos como se nota claramente en la política del presidente de USA Donald Trump con su ufanismo MAGA (Make America Great Again). Las promesas hechas por las grandes narrativas modernas han fracasado. Produjeron una enorme insatisfacción y depresión más o menos generalizadas y olas de rabia y de odio. Crece la convicción, debida especialmente al clamor ecológico, de que el mundo no puede continuar así como está. O cambiamos de rumbo o vamos al encuentro de una catástrofe bíblica. En este contexto veo el siniestro fenómeno del fascismo y autoritarismo imponiéndose en nuestra historia.

La palabra fascismo fue usada por primera vez por Benito Mussolini en 1915 al crear el grupo “Fasci d’Azione Revolucionaria”. Fascismo se deriva de un haz (fasci) de varas, fuertemente atadas, con un hacha sujeta a un lado. Una vara puede romperse, un haz es casi imposible. En 1922/23 fundó el Partido Nacional Fascista que perduró hasta su derrocamiento en 1945. En Alemania se estableció a partir desde 1933 con Adolf Hitler que al ser canciller creó el Nacionalsocialismo, el partido nazi que impuso al país fuerte disciplina, vigilancia y el terror de las SS.

La vigilancia, la violencia directa, el terror y el exterminio de los opositores son características del fascismo histórico de Mussolini y de Hitler y entre nosotros de Pinochet en Chile, de Videla en Argentina y en el gobierno de Figueiredo, de Médici y como tendencia, de Bolsonaro en Brasil.

            El fascismo originario es una derivación extrema del fundamentalismo que tiene larga tradición en casi todas las culturas. S. Huntington en su discutida obra Choque de civilizaciones (1997) denuncia a Occidente como uno de los más virulentos fundamentalistas, que en las guerras coloniales mostró claras señales fascismo. Occidente se imagina como el mejor de los mundos, junto con USA, lo que le conferiría, según ellos, su excepcionalidad. Cuando el presidente Trump afirma “America first” está entendiendo “sólo América” y el resto del mundo que se fastidie.

Conocemos el fundamentalismo islámico con sus innumerables atentados y crímenes, y otros, también de grupos de la Iglesia Católica actual. Estos todavía creen ser la única y exclusiva Iglesia de Cristo, fuera de la cual no hay salvación. Tal visión errónea y medieval, publicada todavía oficialmente en el año 2000 por el entonces cardenal Joseph Ratzinger, después Papa Benedicto XVI, en el documento “Dominus Jesus”, humilló a todas las iglesias, negándoles el título de iglesias, considerándolas solamente comunidades con elementos eclesiales. Gracias a Dios el Papa Francisco, lleno de razonabilidad y de sentido común, invalidó tales distorsiones y favoreció el reconocimiento mutuo de las iglesias, todas unidas al servicio de la humanidad y de la salvaguarda del planeta seriamente amenazado.

Todo aquel que pretende ser portador exclusivo de la verdad está condenado a ser fundamentalista, con mentalidad fascistoide y sin diálogo con los otros. Bien dijo el Dalai Lama: no insistas en dialogar con un fundamentalista. Solo ten compasión de él.

Aquí viene bien recordar las palabras del gran poeta español Antonio Machado, víctima de la dictadura franquista en España: “La verdad, no tu verdad. Y ven conmigo a buscarla. La tuya, guárdatela”. Si la buscamos juntos, entonces será más plena.

El fascismo nunca desapareció totalmente, pues siempre hay grupos que, movidos por un arquetipo fundamental desintegrado de la totalidad, buscan el orden de cualquier modo. Es el protofascismo actual.

En Brasil hubo una figura más hilarante que ideológica que propuso el fascismo en nombre del cual justificaba la violencia, la exaltación de la tortura y de los torturadores, de la homofobia, de la misoginia y de los LGBTQ+1. Siempre en nombre de un orden a ser forjado contra el pretendido desorden vigente, usando de violencia simbólica y real.

Bajo el ahora condenado Jair M.Bolsonaro el fascismo adquirió una forma asesina y trágica: se opuso a la vacuna contra el Covid-19, estimuló las aglomeraciones y ridiculizó el uso de la mascarilla y, lo que es peor, dejó morir a más de 300 mil de las 716.626 víctimas, sin el menor sentido de empatía hacia los familiares y próximos. Fue la expresión criminal de desprecio por la vida de sus compatriotas. Dejó un legado siniestro.

Y finalmente el líder de ese protofascismo rudo, Jair Messias Bolsonaro, forjó una organización golpista con militares de alto rango y otros, para intentar dar un golpe de estado junto con el eventual asesinato de las más altas autoridades, a fin de imponer su tosca visión del mundo. Pero fueron denunciados, juzgados y condenados, y nos libramos así de un tiempo de tinieblas y de crímenes atroces. 

El fascismo siempre ha sido criminal como se ha visto recientemente en Utah con el asesinato de un fundamentalista Charlie Kirk, supremacista, antislámico y homofóbico, proclamado falsamente como mártir. Bajo Hitler se llevó a cabo la Schoah (eliminación de millones de judíos y de otros). El fundamentalismo usó la violencia como forma de relacionarse con la sociedad, por eso nunca pudo ni podrá consolidarse por largo tiempo. Es la mayor perversión de la sociabilidad esencial de los seres humanos.

El fascismo se combate con más democracia y con el pueblo en la calle. Hay que enfrentarse a las razones de los fascistas con la razón sensata y con el valor de reafirmar los peligros que todos corremos. Debemos combatir duramente a quien usa la libertad para eliminar la libertad. Y tenemos que unirnos pues no tenemos otro planeta ni otra Arca de Noé.

*Leonardo Boff ha escrito: Fundamentalismo y terrorismo,Vozes 2009.

Traducción de MªJosé Gavito Milano

A ascensão do fascismo no mundo e no Brasil

Leonardo Boff

         Nota-se no mundo inteiro e também no Brasil a ascensão de ideias fascistas ou de atitudes autoritárias que rompem todas as leis e acordos como se nota claramente na política do presidente dos EUA Donald Trump com seu ufanismo MAGA (Make Amerika Great Again). As promessas feitas pelas grandes narrativas modernas fracassaram. Produziram uma enrome insatisfação e depressão mais ou menos generalizadas e ondas de raiva e de ódio.Cresce a convicção,especialmente devido ao clamor ecológico, que assim como o mundo está não pode continuar. Ou mudamos de rumo ou vamos ao encontro de uma catástrofe bíblica.É neste contexto que vejo o fenômeno sinistro do fascismo e autoritarismo se impondo em nossa história.

A palavra fascismo  foi usada pela primeira vez por Benito Mussolini em 1915 ao criar o grupo “Fasci d’Azione Revolucionaria”. Fascismo se deriva do feixe (fasci) de varas, fortemente amarradas, com um machado preso ao lado. Uma vara pode ser quebrada, um feixe, é quase impossível. Em 1922/23 fundou o Partido Nacional Fascista que perdurou até sua derrocada em 1945. Na Alemanha  se estabeleceu a partir de 1933 com Adolf Hitler que ao ser feito chanceler criou o Nacionalsocialismo, o partido nazista que impôs ao país dura disciplina, vigilância e o terror dos SS.

A vigilância, a violência direta, o terror  e o extermínio dos opositores são características do fascismo histórico de Mussolini e de Hitler  e entre nós de Pinochet no Chile, de Videla na Argentina e no governo de Figueiredo, de Médici e como tendência, de Bolsonaro no Brasil.

         O fascismo originário é derivação extremada do fundamentalismo que tem larga tradição em quase todas as culturas. S. Huntington em sua discutida obra Choque de civilizações(1997) denuncia o  Ocidente como um dos mais virulentos fundamentalistas e nas guerras coloniais mostrou  claros sinais de fascismo. Imagina-se o melhor dos mundos, junto com os EUA, o que lhe confereria,segundo eles, a sua excepcionalidade. Quando o presidente Donald Trump afirma “America first” está entendendo “só a América” e o resto do mundo que se lasque.

Conhecemos o fundamentalismo islâmico com seus inúmeros atentados e crimes e outros, também de grupos da Igreja Católica atual.Estes creem ainda ser ela a única e exclusiva Igreja de Cristo, fora da qual não há salvação. Tal visão errônea e medieval, oficialmente publicada ainda no ano 2000 pelo então Card. Joseph Ratzinger, depois Papa Bento XVI, num documento “Dominus Jesus”, humilhou todas as igrejas,negando-lhes o título de igrejas, sendo apenas comunidades com elementos eclesiais.Graças a Deus  o Papa Francisco, cheio de razoabilidade e de bom senso, invalidou tais distorções e favoreceu o mútuo reconhecimento das igrejas, todas unidas, no serviço da humanidade e na salvaguarda do planeta seriamente ameaçado.

Todo aquele que pretende ser portador exclusivo da verdade está condenado a ser fundamentalista, com mentalidade fascistoide e sem diálogo com os outros.Dalai Lama bem disse: não insista em dialogar com um fundamentalista. Apenas tenha compaixão dele.

Aqui vale recordar as palavras do grande poeta espanhol António Machado, vítima da ditadura de Franco na Espanha:”Não a tua verdade. Mas a verdade.Vem comigo buscá-la. A tua guarde-a para ti mesmo”. Se juntos a procurarmos, ela  será então mais plena.

O fascismo nunca desapareceu totalmente, pois sempre há grupos que, movidos por um arquétipo fundamental desintegrado da totalidade,  buscam a ordem de qualquer forma. É o proto fascismo atual.

No Brasil houve uma figura mais hilária que ideológica que propôs o fascismo em nome do qual justificava a violência, a exaltação da tortura e de torturadores, da homofobia,da misogenia e dos LGBTQ+1. Sempre em nome de uma ordem a ser forjada contra a pretensa  desordem vigente, usando de violência simbólica e real.

Sob o condenado Jair M.Bolsonaro o fascismo ganhou uma forma assassina e trágica: se opôs à vacina contra o Covid-19,estimulou as conglomerações e ridicularizou o uso da máscara e, o que é pior, deixou morrer mais de 300 mil dentre os 716.626 vitimados, sem qualquer sentido de empatia pelos familiares e próximos.Foi a expressão criminosa de desprezo pela vida de seus compatriotas. Deixou um legado sinistro.

Mas finalmente o líder desse proto fascismo rude, Jair Messias Bolsonaro, forjou uma organização criminosa com militares de alta patente e outros, tentando dar um golpe de estado com o eventual assassinato das mais altas autoridades a fim de impor sua visão tosca do mundo. Mas foram denunciados, julgados e condenados e assim nos livramos de um tempo de trevas e de crimes hediondos.

O fascismo sempre foi criminal como se viu recentemente  em Utah nos EUA com o assassinato de um fundamentalista Charlie Kirk,supremacista, antiislâmico e   homofóbico, proclamado falsamente de mártir. Sob Hitler criou-se a Schoah (eliminação de milhões de judeus e de outros). Usou a violência como forma de se relacionar com a sociedade, por isso nunca pode nem poderá se consolidar por longo tempo. É a perversão maior da sociabilidade essencial nos seres   humanos.

Combate-se o fascismo com mais democracia e povo na rua. Deve-se enfrentar as razões dos fascistas com a razão sensata e com a coragem de reafirmar os riscos que todos corremos. Deve-se combater duramente quem usa da liberdade para eliminar a liberdade.Devemos unirmo-nos pois não temos um outro planeta nem um outra Arca de Noé.

Leonardo Boff escreveu: Fundamentalismo e terrorismo,Vozes 2009.