“Una guerra mondiale a pezzi”.

                                   Leonardo Boff

Il 29 giugno 2022 si è svolto il Vertice di Madrid dei paesi che compongono l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) a cui gli USA appartengono come attore principale. In effetti, il rapporto tra questi paesi europei e gli USA è di umiliante subordinazione.

In questo Summit è stato stabilito un ‘Nuovo Impegno Strategico’ che, in un certo senso, va oltre i limiti geografici europei e copre tutto il mondo. Per rafforzare questa strategia globalista erano presenti anche Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda. A Madrid si è dichiarato qualcosa di estremamente pericoloso e provocatorio su un’eventuale terza guerra mondiale. Si è riaffermata la Russia come il nemico diretto e la Cina come il nemico potenziale di domani. La Nato non è solo un’alleanza difensiva, è diventata offensiva.

Si è introdotta la categoria perversa del “nemico” che va affrontato e sconfitto. Questo ci riporta al giurista nazi-fascista di Hitler, Carl Schmitt (1888-1985). Nel suo «Il concetto del politico» pubblicato nel 1932 (in italiano in «Le categorie del ‘politico’. Saggi di teoria politica», Il Mulino, Bologna 2014) afferma: “l’essenza dell’esistenza politica di un popolo è la sua capacità di definire amico e nemico”. Definire il nemico, combatterlo, “trattarlo come brutto e cattivo, e sconfiggerlo”, questo stabilisce l’identità di un popolo.

Ancora una volta, l’Europa cade vittima del proprio paradigma di volontà di potenza e di potere come dominio sugli altri, compresa la natura e la vita. Questo paradigma ha significato che solo nel 20° secolo si facessero due grandi guerre con 100 milioni di vittime. Sembra che non abbia imparato nulla dalla storia, per non parlare della lezione che il Covid-19 sta duramente dando in quanto è caduto come un fulmine sul sistema e sui suoi mantra.

Si sa oggi che dietro la guerra che si svolge in Ucraina c’è una contrapposizione tra USA e Russia-Cina, nella prospettiva di chi assumerà il dominio geopolitico del mondo. Finora ha prevalso un mondo unipolare con il completo predominio degli USA nel corso della storia, nonostante le sconfitte subite in vari interventi militari, sempre brutali e distruttivi di antiche culture.

Il nostro maestro in geopolitica Luiz Alberto Moniz Bandeira (1935-2017) nel suo meticoloso libro «A desordem mundial:o espectro da total dominação» (Civilização Brasileira, Rio de Janeiro 2016) ha indicato chiaramente i tre mantra fondamentali del Pentagono e della politica estera nordamericana:

  • un mondo – un impero (USA);
  • full spectrum dominance: dominare l’intero spettro della realtà, in terra, nel mare e nell’aria, con circa 800 basi militari distribuite in tutto il mondo;
  • destabilizzare tutti i governi dei paesi che resistono o si oppongono a questa strategia.

Non più attraverso un colpo di stato con carri armati per strada, ma attraverso la diffamazione della politica, come il mondo degli sporchi e dei corrotti, la distruzione della reputazione dei leader politici e un’articolazione politico-mediatico-legale per rimuovere i capi di stato resistenti. In effetti è successo in Honduras, Bolivia e Brasile con il colpo di stato di questo tipo contro Dilma Rousseff nel 2016 e successivamente con l’ingiusta reclusione di Lula. Ora, il ‘Nuovo Impegno Strategico della Nato’ obbedisce a questo orientamento, imposto dagli USA, valido per tutti con il pretesto della sicurezza e della stabilità nel mondo.

Accade così che l’impero nordamericano sia alla deriva per quanto faccia appello al suo eccezionalismo e al “destino manifesto” secondo cui gli USA sarebbero il nuovo popolo di Dio che porterà democrazia, libertà e diritti alle nazioni (sempre inteso nel codice capitalista). Tuttavia, la Russia si è ripresa dall’erosione dell’impero sovietico, si è armata di potenti armi nucleari, di missili inattaccabili e si contende un forte spazio nel processo di globalizzazione. L’irruzione della Cina con nuovi progetti come la via della seta e come potenza economica così potente al punto di superare, tra poco, quella nordamericana. Allo stesso tempo, è emerso il Global South, un gruppo di paesi BRICS a cui partecipa il Brasile. In altre parole, non esiste più un mondo unipolare, ma multipolare.

Questo fatto esaspera l’arroganza dei nordamericani, in particolare dei suprematisti neocon che affermano che è necessario continuare la guerra in Ucraina per dissanguare e alla fine spazzare via la Russia e neutralizzare la Cina per affrontarla in una fase successiva. In questo modo – questa è la pretesa neo-con – si tornerebbe al mondo unipolare.

Ecco qui gli elementi che possono generare una terza guerra mondiale, che sarà suicida. Papa Francesco, nella sua chiara intuizione, ha più volte affermato che siamo già nella “terza guerra mondiale a pezzi”. Per questo afferma con tono quasi disperato (ma sempre personalmente fiducioso) che “siamo tutti sulla stessa barca; o ci salviamo tutti o nessuno si salva” (Fratelli tutti n.32). Denuncia  spesso le stesse cose l’eminente intellettuale Noam Chomsky. Egli afferma con enfasi che ci sono abbastanza pazzi al Pentagono e in Russia che vogliono questa guerra, che può porre fine alla specie umana. È la ragione diventata irrazionale, impazzita e suicida.

In questo modo si rafforza il paradigma letale del dominus (signore e padrone) della modernità e l’alternativa del frater (fratello e sorella) proposta da papa Francesco nella sua enciclica Fratelli tutti, ispirata all’uomo migliore d’Occidente, Francesco di Assisi, è indebolita. O tutti fraternizziamo gli uni con gli altri e con la natura o, nelle parole del segretario dell’ONU António Guterrez, “ci stiamo scavando la propria fossa”.

Perché è stata scelta la volontà di potenza e non la volontà di vivere dei pacifisti Albert Schweitzer, Leo Tolstoj e Mahatma Gandhi? Perché l’Europa, che ha prodotto tanti saggi e santi, ha scelto questa strada che può devastare l’intero pianeta fino a renderlo inabitabile? Ha accolto come guida il più pericoloso degli archetipi, secondo C.G.Jung, quello del potere, capace di autodistruggersi? Lascio aperta questa domanda che Martin Heidegger ha portato senza risposta nella tomba. Addolorato, ha lasciato scritto per essere pubblicato nell’aldilà: “Solo un Dio può salvarci”.

È in questo Dio vivente e fonte di vita che riponiamo la nostra speranza. Questo va oltre i limiti della scienza e della ragione strumentale-analitica. È il salto di fede che rappresenta anche una virtualità presente nel processo cosmogonico globale. L’alternativa a questa speranza è l’oscurità. Ma la luce ha più diritto delle tenebre. In questa luce noi crediamo e speriamo.

(Traduzione dal portoghese di Gianni Alioti)

              “Uma guerra mundial em pedaços”  

                                                   Leonardo Boff

No dia 29 de junho do corrente ano de 2022 aconteceu a Cúpula de Madrid dos países que compõem a Organização do Tratado  do Atlântico Norte  (Nato) à qual pertence como ator  principal os USA. Aliás a relação entre estes países europeus e os USA é de humilhante subordinação.

Nesta Cúpula se estabeleceu um “Novo Compromisso Estratégico” que de certa forma vai além dos limites europeus e recobre todo mundo. Para reforçar esta estratégia globalista se fizeram presentes também o Japão, a Coreia do Sul, a Austrália e a Nova Zelândia. Ai declarou-se algo extremamente perigoso e provocador de uma eventual terceira guerra mundial. Reafirmou-se  a Rússia como o inimigo direto e a China como inimigo potencial de amanhã. A Nato não se apresenta apenas defensiva, passou a ser ofensiva.

Introduziu-se a perversa categoria do “inimigo” a quem deve-se enfrentar e derrotar. Isso nos  remete ao jurista  nazi-fascista de Hitler Carl Schmitt (1888-1985). Em seu O Conceito do Político (1932, Vozes 1992) diz: “a essência da existência política de um povo é sua capacidade de definir o amigo e o inimigo”(p.76). Definindo o inimigo,combatê-lo,”tratá-lo como mau e feio e derrotá-lo”, isso  instaura a identidade de um povo.

Novamente a Europa se faz vítima de seu próprio paradigma da vontade de poder e do poder como dominação sobre os outros inclusive sobre a natureza e a vida. Este paradigma fez com que só no século XX se fizessem duas grandes guerras com 100 milhões de vítimas. Parece que ela não aprendeu nada da história e muito menos da lição que o Covid-19 está duramente dando pois caiu como um raio sobre o sistema e seus mantras.

Sabe-se hoje que por detrás da guerra que ocorre na Ucrânia está se dando o confronto entre os USA e a Rússia/China  no sentido de quem detém o domínio geopolítico do mundo. Até agora vigorava um mundo unipolar com a predominância completa dos USA sobre o curso da história não obstante as derrotas sofridas em várias intervenções militares,sempre brutais e destruidoras de antigas culturas.

O nosso mestre em geopolítica Luiz Alberto Moniz Bandeira (1935-2017) em seu minucioso livro A desordem mundial:o espectro da total dominação (Civilização Brasileira,RJ 2016) apontou, claro, os três mantras fundamentais do Pentágono e da política externa norte-americana: (1)um  mundo- um império (USA); (2) full spectrum dominance: dominar todo o espectro da realidade, na terra, no mar e no ar com cerca de 800 bases militares distribuídas no mundo inteiro;(3) desestabilizar todos os governos dos países que resistem ou se opõem a esta estratégia. Não mais via golpe de estado com tanques na rua, mas mediante a difamação da política, como o mundo do sujo e do corrupto, destruição da fama das lideranças políticas e uma articulação político-midiático-jurídica para afastar os chefes de estado resistentes. Efetivamente isso ocorreu em Honduras, na Bolívia e no Brasil com o golpe desta natureza contra Dilma Rousseff em 2016 e posteriormente com a injusta prisão de Lula. Agora o Novo Compromisso Estratégico da Nato obedece a esta orientação,imposta pelos USA, valendo para  todos sob a pretexto de segurança e estabilidade do mundo.

Ocorre que o império norte-americano está à deriva por mais que ainda se apele ao seu excepcionalismo e ao “destino manifesto”  segundo o qual os USA seriam o novo povo de Deus que irá levar para as nações a democracia, a liberdade e os direitos (sempre entendidos dentro do codigo capitalista).  No entanto, a Rússia se refez da erosão do império soviético, armou-se com armas nucleares potentes, com  misseis inatacáveis e disputa um forte espaço no processo de globalização. Irrompeu a China com projetos novos como o camino da seda e como uma potência econômica tão potente a ponto de, dentro de pouco,  ultrapassar a norte-americana. Paralelamente a isso surgiu no Sul Global, um grupo de países do BRICS do qual o Brasil participa. Em outras palavras, já não há um mundo unipolar, mas multipolar.

Este fato exaspera a arrogância dos norte-americanos especialmente os supremacistas neocons que afirmam ser necessário continuar a guerra na Ucrânia para sangrar e eventualmente  arrasar a Rússia e neutralizar a China para confrontá-la numa fase posterior. Desta forma – esta é a pretensão neocon – se voltaria ao mundo unipolar.

Eis aqui postos os elementos que podem gerar uma terceira guerra mundial que será suicida. O Papa Francisco em sua intuição clara tem falado repetidas vezes que estamos já dentro da “terceira guerra mundial em pedaços”. Por esta razão conclama em tom quase desesperado (mas sempre pessoalmente esperançoso) de que “estamos todos no mesmo barco; ou nos salvamos todos ou ninguém se salva”(Fratelli tutti n.32).Não denuncia outra coisa e com frequência o  eminente intelectual Noam Chomsky. Enfaticamente afirma que há suficiente loucos no Pentágono e na Rússia que querem essa guerra que pode colocar um fim à espécie humana.É a razão tornada irracional e enlouquecida.

Desta forma se reforça o letal paradigma do dominus(senhor e dono) da modernidade e se debilita a alternativa do frater (irmão e irmã),proposto pelo Papa Francisco em sua encíclica Fratelli tutti, inspirado no melhor homem do Ocidente, Francisco de Assis. Ou nos confraternizamos todos entre nós e com a natureza ou então estamos,nas palavras do secretário da ONU António Guterrez, cavando a nossa própria sepultura.

Por que se optou pela vontade de poder e não pela vontade de viver dos pacifistas Albert Schweitzer, Leon Tolstói e Mahatma Gandhi? Por que a Europa que produziu tantos sábios e santos e santas escolheu  este caminho que pode devastar todo o planeta até fazê-lo inabitável? Acolheu como orientador o mais perigoso dos arquétipos, segundo C.G.Jung, aquele do poder,capaz de nos auto-destruir? Deixo aberta esta questão que Martin Heidegger levou sem resposta à sepultura.Pesaroso deixou escrito para ser publicado na pós-morte:”Só um Deus nos poderá salvar”.

Pois é nesse Deus vivo e fonte de vida que colocamos nossa esperança. Isso ultrapassa os limites da ciência e da razão instrumental-analítica. É o salto da fé que também representa uma virtualidade presente no processo global cosmogênico.A alternativa a esta esperança são as trevas. Mas a luz tem mais direito que a trevas. Nessa luz cremos e esperamos.

Leonardo Boff escreveu A busca da justa medida:o pescador ambicioso e o peixe encantado,Vozes 2022 e Habitar a Terra:qual o caminho para a fraternidade universal? Vozes 2021.

La justa medida: empieza por ti mismo y respete la Madre Tierra

Leonardo Boff*

Los cambios y la propia historia no se hacen mecánicamente.Siempre se producen dentro de condicionamientos del pasado y del presente, pero no excluyen nunca la actuación de los sujetos históricos, que usan su libertad y toman posiciones. Ellos son,dentro de cada contexto determinado, los que hacen la historia.Esto mismo sirve para el rescate de la justa medida, tan urgente en los tiempos actuales.

La justa medida está presente en todas las éticas mundiales. El verdadero humanismo solamente se da si se funda en lamoderación, en el camino del medio, y en la justa medida.

¿Por dónde empezar?

Empieza por ti mismo

Los cambios personales, las llamadas revoluciones moleculares, que marcan el primer paso de cualquier proceso de transformación, son fundamentales. Esta sólo será efectiva si la persona se dispone a vivirlos en su propia vida. En este aspecto debemos ser concretos: el exceso de marketing hace que las personas sean seducidas por el consumo y pierdan la justa medida; el exceso de selfies denota narcisismo; el tiempo dedicado a viajar por pura curiosidad por los programas de internet y otros del mismo género son demostraciones de falta de la justa medida. Rehenes de la virtualidad nos negamos el gusto del encuentro y de la amistad. Bien observó el Papa Francisco en la encíclica Todos hermanos y hermanas: «Los medios digitales nos privan de la comunicación directa. Hacen falta los gestos físicos, las expresiones del rostro, los silencios, el lenguaje corporal y hasta el perfume, el temblor de las manos,el rubor, la transpiración, porque todo eso habla y es parte de la comunicación humana» (n.43).

Tales medios nos hacen próximos, pero no hermanos. Constituye un principio de la física cuántica y de la nueva cosmogénesis ver toda la realidad, también la materia, como formas de energía con distintos grados de densidad y siempre en redes de relaciones. De acuerdo con esta comprensión, no existe nada fuera de las relaciones, ningún acto realizado por una persona física queda retenido en ella. La energía que emite, circula por todas las redes, fortaleciéndolas y de esta forma acelerando la construcción de la Casa Común.

De aquí se deriva el hecho de que ningún acto humano se reduce a lo personal, siempre implica lo social y lo global porque estamos permanentemente conectados con ellos. Veamos algunas expresiones de esta dimensión de la justa medida en el ámbito personal.

Para empezar, cada persona debe conocerse mínimamente a símisma, sus pulsiones, sus energías interiores, positivas o negativas. Hay personas que por naturaleza son más impulsivas y dadas a perder la justa medida. Hay otras, por naturaleza más tranquilas y ante situaciones conflictivas no pierden la justa medida.

Mantener la justa medida en estos casos es un acto sapiencial: sabe cuando hablar y cuando callar; aprende a dominar sus impulsos y piensa y repiensa antes de actuar. Otros conscientemente hacen un esfuerzo significativo para contenerse y guardar la justa medidaRevelan así madurez ycapacidad de autodominio.

Podríamos identificar también la justa medida en el ámbito delejercicio del poder, en la conducción de una comunidad, en elliderazgo político e incluso en la confrontación de ideas. En Brasil somos condenados a soportar un presidente que no demuestra ningún sentido de justa medida,sea en las palabras ofensivas sea en actos de producir verguenza. Es la expresión más perversa de falta de cualquier moderacón y justa medida.

Rehacer el contrato natural con la Madre Tierra

Como participantes de la naturaleza y con capacidad de intervenir en ella, es necesario hacer una referencia importante al Contrato Natural entre la Tierra y la Humanidad. Ese contrato nos viene dado, no se hace. Al existir, recibimos todo lo que necesitamos de la Madre Tierra: el suelo, el aire, las aguas, todo tipo de alimentos, los climas favorables a la vida, en una palabra, todos los componentes que permiten a la vida subsistir y reproducirse. Como en todo contrato, hay siempre una contrapartida: cada cual debe cumplir su parte.

Inicialmente los seres humanos vivían el Contrato Natural sin tener que pensar en él. La Madre Tierra les ofrecía en abundancia los medios de vida y ella era amada, celosamente respetada y cuidada en sus ritmos naturales.

Esto se hizo de manera ejemplar durante el matriarcado, hace por lo menos 20 mil años. Las mujeres sentían una especial connaturalidad con la Madre Tierra, pues unas y otras generan vida.

Fueron pasando los tiempos y el hombre-masculinizado acumuló poder e impuso su voluntad y sus propósitos. Dominó a las mujeres y junto con ellas sometió también a la naturaleza.Lentamente pero de manera progresiva se rompió el Contrato Natural. La Matriz Relacional, aquella sagrada relación de todos con todos se perdió. El ser humano se sintió dueño de la naturaleza y no parte de ella.

La Tierra ya no era considerada como Madre generosa, sino como una “cosa extensa” sin propósito, como un granero lleno de recursos, disponibles al gusto de los hombres. 

En la actualidad el Contrato Natural ha sido roto totalmente hasta el punto de que la Tierra hace sentir lo grave de esta ruptura a través de los desajustes que están apareciendo. Los humanos, según la naturaleza de todo contrato, han dejado de cuidar a la Madre Tierra, sus biomas, sus selvas, sus aguas y sus suelos. Antes bien, la han agredido.

La alarma actual por los cambios climaticos contituyen una de las expresiones de haber sepultado el Contrato Natural. Hoy más que nunca urge rehacer ese Contrato Natural. Este implica de nuestra parte tener un sentimiento de respeto, de cuidado, de sinergia y establecer un lazo afectivo con la Tierra y con todos sus elementos. Aquí emerge el valor eminente de la justa medida, de la autocontención de nuestro impulso de poseer más y más, de respeto a la identidad de cada ser y también de sus derechos intrínsecos.

Si no restablecemos los términos justos de este Contrato Natural y lo articulamos con el Contrato Social (el que regula la sociedad) en vano aplicaremos la ciencia y la técnica para recuperar los daños ya producidos. Lo decisivo consiste en crear un lazo de afecto y de amor con la Tierra y tratarla como la Madre Tierra, la Magna Mater, la Pachamama y Gaia. Sólo con justa medida y sinergia, entre ambas grandezas, abriremos una ventana para un futuro esperanzador.

*Leonardo Boff ha escrito El doloroso parto de la Madre Tierra:una sociedad de fraternidad sin fronteras y de amistad social, Vozes, 2021.

Traducción de MªJosé Gavito Milano

La política de odio y el asesinato del indigenista Bruno Pereira e o periodista ingles Dom Phillips

Leonardo Boff*

El asesinato del conocido indigenista Bruno Pereira y del periodista inglés Dom Phillips ha comovido al país y al mundo entero. Este crimen sólo es comprensible en el marco de una política de odio y persecución que el gobierno actual ha establecido como política normal, incidiendo principalmente sobre los pueblos originarios, los negros, las personas de otra opción sexual y los pobres en general. Sólo en tiempos del nazismo se instaló tal práctica política. Ella es expresión de barbarie, cuando pasa por encima del contrato social que establece relaciones civilizadas entre los ciudadanos.

Estos asesinatos tienen que ser investigado hasta el fondo y han de tener en cuenta la atmósfera de odio y de violencia, estimulada desde arriba, que se ha apoderado del país. Quien ha afirmado que la revolución del 64 se equivocó al torturar pues debería haber matado, quien explícitamente declara que habría que fusilar a 30 mil izquierdistas y hace apología abierta de un conocido torturador, no es ajeno a la atmósfera que propició el bárbaro crimen cometido en el Vale do Javari amazónico. ¿Por qué la Policía Federal suspendió las investigaciones? ¿Quién lo ordenó? Las instituciones jurídicas están siendo puestas a prueba. Deben actuar.

A pesar de esta verdadera desgracia nacional no queremos perder la esperanza de que todo saldrá a la luz y los culpables directos e indirectos serán castigados. El país va a encontrar su verdadero destino. Nos inspira el legado de uno de los mayores pensadores de Occidente, el africano san Agustín (354-430) que decía: jamás debemos perder la esperanza porque su alternativa es el suicidio. Confiemos en ella, pues tiene dos hermosas hermanas: la indignación y la valentía. La indignación para rechazar todo lo que es malo y perverso. La valentía para transformar esta situación en beneficiosa. En este momento sombrío de nuestra historia tenemos que enamorarnos de estas dos hermanas.

La hermana indignación

Nos indignamos contra un gobierno que se ha propuesto como tarea destruir todo nuestro pasado cultural e imponer otro modelo que pretende conducirnos a tiempos oscuros del pasado. Servidor de los intereses norteamericanos, ha hecho alianza con lo más atrasado y reaccionario que existe en aquel país.

Nos indignamos con un jefe de estado, que por su alta función debería vivir los valores y virtudes que quisiera que el pueblo viviese también, pero que muy al contrario no hace más que dar malos ejemplos. Ha difundido desde arriba una ola de odio, de mentiras, de violencias y de fake news como política de estado. Tal actitud ha infundido en la sociedad y en los órganos policiales situaciones de barbarie con uso indiscriminado de la violencia dirigida contra los más desvalidos. Se ha mostrado totalmente irresponsable en cuestiones ambientales, de modo particular en lo que se refiere a la Amazonia y al Pantanal.

Nos indignamos por haberse aliado con la Covid-19, negando su importancia, tratando de imponer la inmunización de rebaño, sacrificando con ello a centenares de personas, y prescribiendo medicinas sin efecto inmunizador.

Negó la eficacia de las vacunas hasta el punto de rechazar comprarlas en su momento. Él es responsable de buena parte de las más de 660 mil víctimas de Covid-19, cuando podría haberlo evitado. Pocas veces, de forma ritual, ha mostrado empatía y solidaridad con las familias enlutadas de las víctimas.

Nos indignamos con él por despreciar las leyes y la Constitución, atacar al Supremo Tribunal Federal y al Tribunal Superior Electoral, por amenazar con un golpe de estado y afirmar que solo reconocerá en las elecciones un único resultado: su reelección. En caso contrario habrá convulsión social, manipulando a su base fanatizada y armada.

Nos indignamos por haberse traicionado a sí mismo y al pueblo brasilero, retomando sin escrúpulos la vieja política que quería superar, aliándose a grupos políticos oportunistas y conservadores con los cuales articuló vergonzosamente un presupuesto secreto, fuente de grandísima corrupción.

Nos indignamos, finalmente, por ser corrupto en el sentido originario de la palabra: tener un corazón (cor) corrupto (corruptus). Peor que la corrupción monetaria existente en el actual gobierno, que no puede ser investigada y puesta bajo secreto, es la corrupción de su mente y de su corazón. Él está dominado visiblemente por la pulsión de muerte, dado el descuido que muestra de la vida de las personas y de la naturaleza. De esta corrupción fundamental nace su odio, su grosería, las palabras de mal gusto, las mentiras y la distorsión de la realidad. 

¿Cómo puede todavía decir que tiene a Dios en el corazón?

La hermana valentía 

Nos animan la oposición y la resistencia de políticos ligados a los intereses generales de la nación, especialmente de los movimientos sociales populares del campo y de la ciudad y de varios estratos maltratados por su gobierno como artistas y actrices, los cultivadores de la cultura, los negros, los quilombolas, los indígenas y los pobres.

Nos animan los medios de información y de opinión alternativos ya sea los impresos o los medios virtuales que mantienen viva la conciencia crítica y denuncian los desmanes gubernamentales y parlamentarios.

Nos animan los varios manifiestos de profesores y profesoras, de intelectuales, artistas, gente de los movimientos sociales y del pueblo organizado contra las reformas que han desmantelado conquistas históricas de derechos de los trabajadores y de los jubilados, entre otros.

Nos anima la conciencia nacional y colectiva en defensa de nuestra democracia representativa que, aunque no sea de alta intensidad, es hoy por hoy el gran instrumento político para el mantenimiento de un estado de derecho, la vigencia y respeto a la constitución y a las leyes, siendo el espacio de las libertades de opinión y de elaboración de los consensos.

Nos animan, a pesar de la falta de apoyo de los órganos oficiales, las iniciativas populares y de los movimientos sociales para vivir concretamente la ética de la solidaridad en tiempos de pandemia, ofreciendo toneladas de alimentos biológicos y millones de platos calientes a los miles y miles de desempleados y afectados por la Covid-19.

Nos animan los cientos de encuentros virtuales, en vivo, promovidos por grupos u organizaciones sobre temas actuales, reforzando el compromiso y la esperanza. Cabe enfatizar el alto valor civilizatorio del Instituto Conhecimento Liberta (ICL) fundado por el exbanquero Eduardo Moreira y su grupo, que ofrece 145 cursos online, dados por las mejores cabezas nacionales e internacionales, llegando a más de 60 mil alumnos al precio de 42-49 reales al mes, pudiendo seguir todos los cursos por ese precio.

Nos anima la posibilidad de elegir representantes políticos de las asambleas estatales y del parlamento que podrán sustentar a un eventual gobierno que rescate la democracia, los derechos perdidos y una soberanía activa y orgullosa con repercusión internacional.

Nos anima el apoyo internacional a nuestras fuerzas democráticas, contra el autoritarismo y la barbarie social, para recuperar nuestra importancia conquistada en las relaciones internacionales, especialmente por las políticas contra el hambre y las demás políticas de inclusión social, técnica y universitaria.

Nos anima, finalmente, la relevancia que tiene nuestro país por su privilegiada situación ecológica en el equilibrio de los climas, en el mantenimiento del sistema-vida y del sistema-Tierra para beneficio nuestro y de toda la humanidad.

Estamos convencidos de que ninguna sociedad se construye sobre el odio ni sobre la pulsión de muerte, sino sobre la convivencia pacífica entre todos, mediante el cuidado de unos a otros y de la gran Casa Común, incluida la naturaleza, especialmente la Amazonia, bien común de la humanidad.

*Leonardo Boff es teólogo y filósofo y ha escrito El pescador ambicioso y el pez encantado: en busca de la justa medida, Vozes 2022.

Traducción de Mª José Gavito Milano