La disumanità attuale: è andata perduta l’umanità dell’essere umano?

         Leonardo Boff

Nietzsche ha ripetuto più volte che l’inumano (allzumenschlich) appartiene anche all’umano. Ciò deriva dal fatto che la nostra condizione umana è allo stesso tempo razionale e irrazionale, caotica e armoniosa. Non come un difetto della creazione, ma come un dato di fatto della nostra realtà storica. Anche il processo cosmogenico mostra la stessa caratteristica, poiché caos e cosmo vanno insieme. Si tratta, quindi, di una costante cosmologica, sociale e individuale. Che ciò sia vero lo vediamo nella perfida guerra Israele-Hamas. Hamas ha compiuto orribili atti di terrorismo, uccidendo indiscriminatamente abitanti di Israele e sequestrando oltre duecento persone. Israele ha reagito con doppia violenza, uccidendo indiscriminatamente persone, soprattutto bambini e madri, distruggendo ospedali e luoghi sacri. Si è rivelato uno Stato terrorista. Da entrambe le parti veri e propri crimini di guerra che rasentano il genocidio embrionale.

Tutti siamo rimasti sconvolti: come è possibile tanta disumanità? Cosa siamo finalmente? Perché Dio tace di fronte a tanta malvagità? Non sono pochi quelli che disperano dell’umanità. Meritiamo ancora di vivere su questo pianeta? Un’ombra di tristezza e di sconforto segna i volti dei capi di Stato, dei giornalisti e praticamente di tutti coloro che appaiono sugli schermi televisivi e tra noi. In un modo commovente che ci fa piangere, appaiono le figure insanguinate dei palestinesi, che portano in braccio i figli e le figlie assassinate.

Restiamo abbattuti e indignati perché dentro di noi si fa sentire l’altro lato della nostra realtà: siamo principalmente esseri di amore, di empatia, di solidarietà, di compassione e di rinuncia a ogni vendetta. Contro ogni male (ombra) riaffermiamo questa dimensione di bene (luce). La scrittrice e poetessa palestinese Heba Abu Nada, poco prima di essere uccisa sotto le macerie di Gaza, ha lasciato per iscritto in modo impressionante: “siamo persone Giuste e dalla parte della Verità”. Si, lei ci conferma che siamo principalmente giusti e dalla parte della verità, dell’amore e della compassione.

Vale la pena riconoscere, però, che il lato irrazionale e perverso (anche se il momento razionale proprio della natura umana non viene mai del tutto perduto) è predominante in coloro che conducono la guerra, soprattutto Israele, gli USA e i suoi alleati europei, la comunità internazionale ( chi sono?) che resta muta e inerte di fronte alla morte di migliaia di civili e di bambini innocenti nei bombardamenti israeliani. Sembra che sia stata decretata una morte lenta con la chiusura di tutte le frontiere, del cibo, dell’acqua, delle medicine e dell’energia.

Questo è lo scenario delle potenze dominanti, dei signori della guerra, più interessati al conflitto geopolitico e al business miliardario delle armi che a salvare vite umane. Alla fine, dicono, “sono palestinesi, sub-umani” e considerati dai gruppi estremisti in Israele, e persino dal ministro della Difesa, come “animali” e come tali devono essere trattati, eventualmente sterminati.

A questo scenario si contrappongono le moltitudini che in tutto il mondo, nel mondo arabo, negli USA, in Francia, in Germania, in altri paesi e un po’anche  in Brasile, manifestano in migliaia nelle strade e si schierano accanto a coloro che sono puniti collettivamente, i più deboli, dai palestinesi della Striscia di Gaza, dimostrando di volere umanità e non attacchi di disumanità. Anche in situazione di guerra ci sono leggi (ius in bello) che, se violate, costituiscono crimini di guerra come l’uccisione di bambini innocenti, l’attacco a ospedali, scuole e luoghi sacri. Questo è ciò che accade sistematicamente con i bombardamenti.

Cosa ci dice la migliore scienza contemporanea, la scienza della vita, della Terra e del cosmo? Ci convince che il nostro lato umano e luminoso appartiene al DNA (manuale di istruzioni della creazione umana) della nostra natura. James Watson e Francis Crick, nel 1953, descrissero la struttura ad elica della molecola del DNA. Watson nel suo libro “DNA, il segreto della vita” (Adelphi, 2006 ), confermando quanto scritto da San Paolo sull’amore nella prima lettera ai Corinzi, afferma: ”Lamore è così fondamentale per la natura umana che sono certo che la capacità di amare è inscritta nel nostro DNA un San Paolo laico direbbe che lamore è il dono più grande dei nostri geni allumanità…questo impulso, credo, salverà il nostro futuro”.

Neuro-scienziati e biologi non sostengono altro (vedi le opinioni raccolte da Michael Tomasello nel libro Perché noi cooperiamo” (Warum wir kooperieren, Berlino 2010): “Nell’altruismo, uno si sacrifica per l’altro. Nella cooperazione, molti si uniscono in visione del bene comune” (p.14). Il noto neuro-biologo Joachim Bauer del famoso Istituto Max Plank, nel libro Principio umanità: perché noi, per natura, cooperiamo e nell’altro Il gene cooperativo (Das cooperativa Gen, Hamburg 2006 e 2008 ) dimostra: “I geni non sono autonomi e in nessun modo ‘egoisti’ (come falsamente vuole Richard Dawkins), ma si aggregano tra loro nelle cellule dell’intero organismo… tutti i sistemi viventi sono caratterizzati da cooperazione permanente e comunicazione molecolare verso l’interno e verso l’esterno (p.183-184).

Tali affermazioni, che potremmo moltiplicare con altri grandi scienziati, mostrano che ogni violenza e ogni guerra sono contro la nostra natura più essenziale, fatta di cooperazione, amore, solidarietà e compassione, sebbene, come abbiamo affermato in precedenza, vi sia anche l’impulso di morte e di aggressione. Ma questo attraverso la civiltà, le religioni, l’etica e la partecipazione politica di tutti (democrazia ecologico-sociale), attraverso lo sport e l’arte, può essere tenuto sotto controllo, come del resto affermava Sigmund Freud rispondendo ad Albert Einstein.

Ciò a cui stiamo assistendo è la totale mancanza di controllo su questa dimensione oscura e disumana (anche troppo umana) che sta producendo morti e distruzioni. Chi potrebbe impegnarsi a contenere la disumanità e a mantenere il nostro minimo di umanità è vergognosamente inerte di fronte alla pulizia etnica perpetrata dallo Stato di Israele. Nel frattempo migliaia di persone sono uccise sotto le macerie prodotte dagli implacabili attacchi aerei dell’esercito israeliano. Curiosamente, gli Stati Uniti stanno spendendo 100 miliardi di dollari per produrre armi di morte e sostenere la guerra in Ucraina e la guerra tra Israele e Hamas, sostenendo incondizionatamente lo Stato di Israele dando il via libera ad un contrattacco sproporzionato. Nel contempo, la Cina sta impegnando 100 miliardi di dollari per implementare pacificamente la Belt and Road (la via della seta). Sono due tipi opposti di politica, l’uno volto al miglioramento dei paesi, soprattutto quelli più poveri, lungo la via della pace e l’altro della guerra, sempre utilizzata dagli USA in Iraq, Afghanistan, Siria, Libia e in molti altri luoghi per garantire la sua eccezionalità e il suo potere unipolare.

Basta. Ciò che la maggioranza dell’umanità desidera disperatamente è un mondo in cui tutti possano stare in pace, con il sufficiente e dignitoso per tutti, nella stessa Casa Comune, ora in guerra e sotto il fuoco.

Leonardo Boff ha scritto “Fundamentalismo, terrorismo, religião e paz, Vozes 2009; “Homem: Satã ou Anjo Bom”, Record, RJ 2008.

A desumanidade atual: perdeu-se a humanidade do ser humano?

Nietzsche repetiu muitas vezes que o desumano (allzumenschlich) pertence também ao humano. Isso se deriva do fato de nossa condição humana ser simultaneamente racional e irracional, caótica e harmoniosa. Não como defeito de criação, mas como  como dado de nossa realidade histórica. Também o processo cosmogênico mostra a mesma característica, pois caos e cosmos  andam juntos. Temos a ver, portanto, com  uma constante cosmológica, social e  individual. Que isso é verdade vemos na pérfida guerra Israel-Hamas.Este último praticou atos medonhos de terrorismo, de matanças indiscriminadas de habitantes de Israel e sequestro de duas centenas de pessoas. Este último retaliou com dobrada violência, matando também indiscriminadamente pessoas, especialmente crianças e mães, arrasando hospitais e lugares sagrados. Mostrou-se um estado terrorista. Em ambos os lados verdadeiros crimes de guerra beirando o genocídio embrionário.

Todos ficamos estarrecidos: como é possível tanta desumanidade? O que somos finalmente? Por que Deus se cala diante de tanta maldade? Não são poucos os que desesperam da humanidade. Merecemos ainda viver sobre este planeta? Uma sombra de tristeza e de abatimento marca o rosto de chefes de estado, de jornalistas e de praticamente todos que aparecem nas telas de televisão e entre nós. De modo comovedor de nos fazer chorar comparecem as figuras ensanguentadas de palestinos, carregando em seus braços filhinhos e filhinhas assassinadas.

Ficamos abatidos e indignados porque dentro de nós se faz ouvir o outro lado de nossa realidade: somos principalmente seres de amor, de empatia, de solidariedade, de compaixão e de renúncia à toda vingança. Contra toda a maldade, (sombra) reafirmamos essa dimensão de bondade (luz). De forma impactante deixou por escrito pouco antes de ser morta sob os escombros em Gaza, a romancista e poeta  palestina  Heba Abu Nada: “somos pessoas Justas e do lado da Verdade”. Sim, ela nos confirma que somos principalmente justos e do lado da verdade, do amor e da compaixão.

Cabe reconhecer,no entanto, que o lado irracional e perverso (embora nunca se perde totalmente o momento racional pertencente à natureza humana) é predominante naqueles que conduzem a guerra,especialmente Israel,os USA e seus aliados europeus, a comunidade internacional (quem são?) que se mantém calada e inerte face à morte de milhares de civis, crianças inocentes nos bombardeios israelenses. Parece que decretou-se a morte lenta com o fechamento de todas as fronteiras, de comida, de água, de medicantos  e de energia.

Este é o cenário dos poderes dominantes, dos donos da guerra, mais interessados na disputa geopolítica e no bilionário negócio das armas do que em salvar vidas humanas. Afinal, dizem, “são palestinos, sub-humanos” e tidos por grupos extremados de Israel, até pelo ministro da defesa como “animais” e assim devem ser tratados, eventualmente,exterminados.

Tal cenário é contrastado pelas multidões que no mundo inteiro,no mundo árabe, nos USA, na França, na Alemanha, em outros países e também no Brasil que se manifestam aos milhares nas ruas é se colocam ao lado dos castigados coletivamente, dos mais fracos, dos palestinos da Faixa de Gaza, mostrando que querem humanidade e não ataques de desumanidade. Mesmo em situação de guerra existem leis (ius in bello) que, se violadas, configuram crimes de guerra como matar inocentes crianças, atacar hospitais, escolas e lugares sagrados. É o que vem sistematicamente ocorrendo nos bombardeios.

O que nos diz a melhor ciência contemporânea, a ciência da vida, da Terra e so cosmos? Ela nos convence de que o nosso lado humano e luminoso pertence ao DNA (manual de instruções da criação humana) de nossa natureza. James Watson e Francis Crick em 1953 descreveram a estrutura em hélice da molécula DNA.Watson em seu livro”DNA, o segredo da vida”(Companhia das Letras 2005) confirmando o que São Paulo escreveu sobre o amor na primeira epístola aos Coríntios, assevera:”Tão fundamental é o amor à natureza humana que estou certo de que a capacidade de amar está inscrita em nosso DNA – um São Paulo secular diria que o amor é a maior dádiva de nossos genes à humanidade…esse impulso,creio, salvarguará nosso futuro”(p.434).

Não outra coisa sustentam os neurocientistas e biólogos (confira as opiniões reunidas por Michael Tomasello no livro “Por que nós cooperamos”(Warum wir kooperieren,Berlim 2010):”No altruísmo um se sacrifica pelo outro.Na cooperação muitos se unem em vista do bem comum”(p.14). O conhecido neurobiólogo Joachim Bauer do famoso Instituto Max Plank, no livro “Princípio humanidade:por que nós, por natureza, cooperamos e no outro “O gene cooperativo (Das cooperative Gen.Hamburg  2006 e 2008) comprova: “Os gens não são autômanos e de modo algum ‘egoistas’(como quer falsamente Richard Dawkins),mas se agregam uns aos outros nas células da totalidade do organismo…todos os sistema vivos se caracterizam pela permanente cooperação e comunicação molecular para dentro e para fora”(p.183-184).

Tais afirmações que poderíamos multiplicar com outros grandes cientistas, mostram que toda violência e guerra são contra a nossa natureza mais essencial, feita de cooperação, amor, solidariedade e compaixão,embora, como afirmamos anteriormente, exista também o impulso de morte e de agressão. Mas este pela civilização, pelas religiões, pela ética e pela participação política de todos (democracia ecológico-social), pelo esporte e pala arte, possa ser mantido sob controle, como aliás, sugeria Sigmund Freud respondendo a Albert Einstein.

O que estamos assistindo é a falta total de controle sobre esta dimensão obscura e desumana (também demasiadamente humana) que está produzindo mortes e destruição. Aqueles que poderiam se empenhar na contenção da desumanidade e na manutenção de nossa humanidade  mínima, estão, vergonhosamente inertes face à limpeza étnica perpetrada pelo estado de Israel. Enquanto isso milhares estão sendo mortos sob escombros produzidos pelos implacáveis ataques pela força aérea israelense. Curiosamente, os USA estão gastando 100 bilhões de dólares para produzir armas de morte e sustentar a guerra na Ucrânia e a guerra Israel-Hamas, apoiando incondicionalmente o estado de Israel dando luz verde para um desproporcional contra-ataque. Enquanto isso, a China está empenhando 100 bilhões de dólares para implementar pacificamente o Cinturão e a Rota da Seda. São duas modalidades contrárias de política, uma propiciando melhoria dos países, especialmente dos mais pobres pelo caminho da paz e a outra da guerra, sempre usada pelos USA no Iraque, Afgenistão, Síria, Líbia e em outros tantos lugares para asseguar sua excepcionalidade e seu poder unipolar.

Basta. O que as maiorias da humanidade desejam desesperadamente é um mundo onde todos possam caber em paz,com o suficiente e o decente para todos, na mesma Casa Comum, agora em guerra e sob o fogo.

Leonardo Boff escreveu Fundamentalismo, terrorismo, religião e paz, Vozes 2009; Homem: Satã ou Anjo Bom,Record, RJ 2008.

La locura de la guerra: somos belicosos

Leonardo Boff*

El devastador y letal ataque al hospital batista Al-Ahli en el centro de Gaza, sostenido por los anglicanos, es un claro crimen de guerra según las leyes internacionales. Hay una guerra de versiones sobre quien lo causó. Lo que de verdad  importa son los cientos del vidas humanas (471?) segadas criminalmente. El hecho y las escenas nos llenaron de horror, de indignación y de solidaridad con los afectados y con el  pueblo palestino, víctima de un castigo colectivo.

   En la penosa historia de los palestinos en busca de una patria ha habido innumerables asesinatos en masa, en Hebron (1929), en Deir Yassin (1948), en Kafr Qasim (1956),  en Hebron (1994), la masacre de la Marcha del Retorno (2018). Tampoco debe ser olvidado y sí condenado el perverso acto terrorista de Hamas en Israel el día 7 de octubre, asesinando aleatoriamente a más de mil israelíes, entre ellos niños, y tomando doscientos rehenes.

   La reacción del Estado de Israel, con el escandaloso apoyo incondicional de USA, está siendo cruel y sin piedad, alcanzando a miles de civiles, en una población  con un 50% de niños y jóvenes. El asedio total con corte de agua, de alimentos y de energía por parte de Israel, es un crimen humanitario.

   Esta guerra, totalmente asimétrica, nos plantea la gran pregunta: ¿por qué los seres humanos se matan o se asesinan  unos a otros? ¿Cuáles son las raíces de esta perversidad? ¿Es posible la paz entre los humanos y con la naturaleza?

   Sería largo reflexionar sobre las distintas interpretaciones del  carácter demente y belicoso del ser humano, cosa que intentamos hacer en el artículo anterior. Aquí vamos a resumir la cuestión con el intercambio de cartas entre  Albert Einstein y Sigmund Freud.  

   El 30 de julio de 1932 preguntaba Einstein a Freud: “¿hay un modo de liberar a los seres humanos de la fatalidad de la guerra? Existe la posibilidad de dirigir la evolución psíquica hasta el punto de hacer a los seres humanos más capaces de resistir  la psicosis del odio y de la destrucción” (Natan&Norden, Einstein on Peace,98).

   Freud recurre a estas dos pulsiones que sustentó durante toda su vida y obra: tenemos en nosotros la pulsión de muerte (Thánatos) y la pulsión de vida (Eros). Ambas coexisten en cada ser humano. La pulsión de muerte responde de todo tipo de violencia y guerras que marcan la historia personal y colectiva de la humanidad. La pulsión de vida se expresa por el amor, por la amistad, por la solidaridad, por la compasión, que coexisten también en cada ser humano.

   Con realismo Freud respondió a Einstein: “No existe la esperanza de poder suprimir de modo directo la agresividad de los seres humanos. Sin embargo, se puede recurrir  a vías indirectas, reforzando el Eros, principio de vida contra Thánatos, principio de muerte. Todo lo que hace surgir lazos emocionales entre los seres humanos obra contra la guerra; todo lo que civiliza al ser humano trabaja contra la guerra” (Obras Completas,III:3,215). Pero nos advierte que estas dos pulsiones se enfrentan y buscan equilibrarse y no sabemos cuál será la que predomine  sobre la otra. Termina con una frase misteriosa y resignada: “hambrientos, pensamos en el molino, que muele tan lentamente que podemos morir de hambre antes de recibir la harina”. Aquí aparece cierto pesimismo de Freud frente al curso de nuestra historia. Ahora, horrorizados, estamos presenciando lo que el gran psicanalista intuyó.

   No obstante, seguimos buscando tenazmente la paz y nunca desistiremos. Si no puede ser como estado permanente, por lo menos como un espíritu que nos hace preferir el diálogo a la confrontación, la búsqueda cordial de puntos en común al enfrentamiento belicoso.

   El presupuesto básico para la paz consiste en afirmar la humanidad en todos y en cada ser humano, independiente de su condición étnica, cultural, religiosa y de género. Todos debemos tratarnos humanamente. Esto, lamentablemente, no ocurre. Hay  supremacistas raciales (blancos), y todo tipo de exclusivismos. Por ejemplo, el ministro de Defensa israelí, Yoav Gallant, en una actitud típicamente supremacista declaró en una entrevista a periodistas internacionales: “nosotros estamos luchando contra animales y actuando de acuerdo… utilizando todo el poder bélico para reducir la Ciudad de Gaza a escombros”. Esto solo es posible negando humanidad a los habitantes de la Franja de Gaza, considerándolos sub humanos y, peor, reducidos a animales.

   De esta forma, todo sometimiento de un pueblo por la violencia y por la guerra deja en este un rastro de amargura, de odio y de deseo de venganza, que dará origen a reacciones violentas, a atentados y a nuevos conflictos. Hay que considerar que Israel mató cerca de 15 veces más civiles que los palestinos durante la última década, como afirmó  Oren Yiftachel,  prof. judío israelí de Urban Studies de la Universidad  Ben Gurion del Negev.

   Hay que buscar el encuentro confiado y cordial entre todos los diferentes pueblos. Un hermoso ejemplo nos lo da el Maestro judío Daniel Barenboim, que en su orquestra y escuela en Israel conviven y cultivan la música israelíes, palestinos y judíos juntos. Afirma: “Esto refuerza mi convicción de que sólo puede haber una solución para el conflicto con base en el humanismo, en la justicia y en la igualdad, y sin fuerza armada ni ocupación”. La paz es resultado y consecuencia de este tipo de actitud, bien expresada en la Carta de la Tierra cuando “reconoce que la paz es esa plenitud que resulta de relaciones correctas consigo mismo, con otras personas, con otras culturas, con otras vidas, con la Tierra y con el Todo mayor del cual somos parte” (IV,16f).

   Es triste constatar que en la tierra del Príncipe de la Paz, Jesús de Nazaret, sucedan tales violencias brutales y guerras devastadoras, cuyas víctimas son en su  mayoría civiles e  inocentes madres y niños.

   Para terminar, es el momento de proclamar Shalom, Salam, Pax et  Bonum, Paz y Bien.

*Leonardo Boff ha escrito Virtudes para otro mundo posible, vol.III, Beber y comer juntos y vivir en paz, Vozes y Sal Terrae  2006; Oración de San Francisco: un mensaje de paz para el mundo de hoy,  Vozes  y Sal Terrae 2014.

Traducción de María José Gavito Milano

A insanidade da guerra: somos belicosos

     O devastador e letal  ataque ao hospital batista Al-Ahli,sustentado pelos anglicanos, no centro de Gaza é um claro crime de guerra segundo leis internacionais. Há uma guerra de versões sobre quem foi o causador. O que, na verdade, importa são as centenas vidas humanas (471?) ceifadas criminosamente.O fato e as cenas nos tomaram de horror,indignação e solidariedade para com os atingidos e com o povo palestino,vítima de uma punição coletiva.

   Na penosa história dos palestinos em busca de uma pátria,  houve inúmeros assassinatos em massa em Hebron (1929), Dier Yassin (1948), Kufer Qassem (1956), Hebron (1994) o massacre da Marcha do Retorno (2018). Jamais deve ser esquecido e condenado o perverso ato terrorista do Hamas em Israel no dia 7 de outubro, assassinando aleatoriamente mais de mil israelenses, entre eles crianças e duas centenas de reféns.

   O revide do Estado de Israel, com o escandaloso apoio incondicional dos USA, está sendo cruel e sem piedade, atingindo milhares de civis,sendo 50% da população de crianças e de jovens. O cerco total com o corte de água,alimentos e energia, por parte de Israel, constitui um crime humanitário.

   Esta guerra, totalmente assimétrica, nos levanta a grande questão: por que os seres humanos se matam ou se assassinam reciprocamente? Quais são as raízes desta perversidade? É possível a paz entre os humanos e com a natureza?

   Seria longo refletir sobre as várias interpretações do caráter demente e belicoso do ser humano,coisa que tentamos fazer no artigo anterior.Aqui resumimos a questão na troca de cartas entre Albert Einstein e Sigmund Freud.   

   Em 30 de julho de 1932 perguntava Einstein a Freud:” há um modo de libertar os seres humanos da fatalidade da guerra? Existe a possibilidade de dirigir a evolução psíquica a ponto de tornar os seres humanos mais capazes de resistir à psicose do ódio e da destruição”(Natan&Norden,Einstein on Peace,98).

   Freud recorre a esta duas pulsões que sustentou durante a sua toda a sua vida e obra: temos em nós a pulsão de morte (Thánatos) e a pulsão de vida (Eros). Ambos coexistem em cada ser humano. A pulsão de morte responde por todo tipo de violência e guerras que marcam a história pessoal e coletiva da humanidade. A pulsão de vida se expressa pelo amor, pela amizade, pela solidariedade, pela compaixão, também coexistindo em cada ser humano.

   Realisticamente respondeu Freud a Einstein:”Não existe a esperança de poder suprimir de modo direto a agressividade dos seres humanos.Contudo, podem-se recorrer  a vias indiretas, reforçando o Eros, princípio de vida contra o Thánatos, princípio de morte. Tudo o que faz surgir laços emocionais entre os seres humanos age contra a guerra;tudo o que civiliza o ser humano trabalha contra a guerra”(Obras Completas,III:3,215). Mas nos adverte que estas duas pulsões se enfrentam e buscam se equilibrar mas não sabemos qual será a predominância de uma sobre a outra. Termina com uma frase misteriosa e resignada:”esfaimados pensamos no moinho que tão lentamente mói que podemos morrer de fome antes de receber a farinha”. Aqui aparece certo pessimismo de Freud face ao curso de nossa história. Agora estamos, horrorizados, assistindo ao que o grande psicanalista intuiu.

   Não obstante, continuamos a buscar teimosamente a paz e nunca desistiremos. Se não pode ser como estado permanente pelo menos como um espírito que nos faz preferir o diálogo ao confronto, a busca cordial de pontos em comum ao enfrentamento belicoso.

   O pressuposto básico para a paz consiste em afirmar a humanidade em todos e em cada ser humano,independente, de sua condição étnica, cultural, religiosa e de gênero. Devemos todos tratar-nos humanamente. Isso, lamentavelmente, não ocorre. Há supremacistas raciais (de brancos), religiosos e todo tipo de exclusivismos.Por exemplo, o ministro da Defesa israelense, Yoav Gallant, numa atitude tipicamente supremacista declarou numa entrevista a jornalistas internacionais:”nós estamos lutando contra animais e agindo de acordo… utilizando todo o poder bélico para reduzir a Cidade de Gaza a escombros”. Isso só é possível negando humanidade aos habitantes da Faixa de Gaza, feitos não-humanos e, pior, reduzidos a animais.

   Desta forma, todo submetimento de um povo pela violência e pela guerra deixa neste um rastro de amargura, de ódio e de desejo de vingança, que dará origem a reações violentas, a atentados e a novos conflitos. Há de se considerar que Israel matou cerca de 15 vezes mais civis do que palestinos durante a última década como afirmou o prof.Oren Yiftachel, judeu israelense da Universidade Urban  Studies da Ben Gurion University of Negev.   Há que se buscar o encontro confiado e cordial entre todos os diferentes povos. Belo exemplo nos dá o regente de orquestra, o judeu Daniel Barenboim que em sua orquestra e escola em Israel convivem e cultivam a música israelenses,palestinos e judeus juntos. Afirma:”Isso reforça a minha convicção de que só pode haver uma solução para o conflito: com base no humanismo, na justiça e na igualdade e sem força armada e ocupação”. A paz é resultado e consequência deste tipo de atitude, bem expressa na Carta da Terra quando “reconhece que a paz é a plenitude que resulta de relações corretas consigo mesmo, com outras pessoas, com outras culturas, com outras vidas, com a Terra e com o Todo maior do qual somos parte”(IV,16f).

   É triste constatar que na terra do Príncipe da Paz, Jesus de Nazaré,ocorram tais violências brutais e guerras devastadoras,cujas vítimas são na maioria civis e  inocentes mães e crianças.

   No final nos cabe proclamar Shalom,Salam, Pax et  Bonum, Paz e Bem.

Leonardo Boff escreveu Virtudes para outro mundo possível, vol.III, Beber e comer juntos e viver em paz, Vozes 2006; Oração de São Francisco:uma mensagem de paz para o mundo atual,Vozes 2014.