Per la vita e la democrazia

Questo testo, Per la vita e la democrazia, è nato come espressione di amore alla patria, al popolo brasiliano, in particolare ai milioni di persone impoverite ed emarginate e alle famiglie che piangono le oltre 660mila vittime del Coronavirus, la maggior parte di loro evitabili.

È nato anche come protesta contro i veri crimini commessi dall’attuale presidente contro il popolo, i poveri, i popoli indigeni, i neri, le donne e i giovani, contro la natura e la stessa umanità.

La grande sfida consiste nel ricostruire ciò che è stato letteralmente distrutto e nella creazione di un’atmosfera di civiltà, di dignità e di fratellanza tra tutte le persone. Questo è il senso di questo appelloPer la vita e la democrazia.

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Viviamo tempi drammatici, come mondo e come paese, tempi che ci obbligano a fare una scelta. Come imperativo umano, etico e anche spirituale, affermiamo:

  •  Siamo per la vita, in tutta la sua diversità, specialmente per la vita umana a partire da quelli che hanno meno vita, condannati a morire prima del tempo.
  •  Siamo contro la morte prodotta dalla violenza praticata da secoli contro poveri, neri, indigeni, donne e LGBTIQ+, e oggi è aggravata, perché gonfiata dall’alto e naturalizzata. Insorgiamo contro la morte di oltre 660mila persone vittime del Covid-19 che, in gran parte, si sarebbero potute evitare se non fosse stato per l’irresponsabilità del governo.
  •  Siamo per l’atto di amare che muove il cielo, le stelle e i nostri cuori.
  •  Siamo contrari ad armare la popolazione, che ha moltiplicato il numero di morti violente in strada, nel traffico e nelle case.
  •  Siamo contro l’odio, la diffamazione, le cattive abitudini e la violenza simbolica, diffuse dai social network, radio, TV e stampa.
  •  Siamo per la verità contro tutte le bugie, le fake news e l’occultamento della realtà, come politiche statali.
  •  Siamo per la cura e la preservazione delle nostre ricchezze naturali, delle nostre foreste e biomi, Amazzonia, Mata Atlantica, Cerrado, Caatinga e Pantanal, sempre più aggredite e devastate; delle nostre acque e dei nostri suoli contaminati da eccessivi concimi chimici e pesticidi.
  •  Siamo contro la devastazione sistematica dei nostri ecosistemi, attraverso l’estrazione mineraria, l’estrazione illegale nelle terre indigene, le aziende di disboscamento, l’avanzamento dei pascoli e bovini, della soia, cotone e altre monocolture agroalimentari, orientate all’esportazione a scapito della produzione alimentare per la popolazione. Con i prezzi alle stelle, la fame è tornata sulla tavola delle famiglie.
  •  Siamo per la difesa del nostro ricco patrimonio culturale, per incoraggiare un’istruzione di qualità per tutti, la scienza e la tecnologia in modo da poter essere all’altezza della complessità e delle esigenze della nostra società. Per questa ragione, siamo contrari e condanniamo con veemenza lo smantellamento ufficialmente condotto del nostro sistema educativo, delle nostre istituzioni tecnico-scientifiche, delle università pubbliche e del disprezzo delle nostre tradizioni popolari, afro e indigene.
  •  Siamo contrari alla privatizzazione dei beni che appartengono a tutte le persone, come l’acqua, i terreni pubblici, le aree di protezione ambientale, l’energia, la Eletrobrás, la Petrobras.
  •  Siamo contro un capo di Stato che non pratica le virtù che dovrebbero essere abbracciate dai cittadini, che è maleducato, usa parolacce, esalta la violenza e persino la tortura ed è in permanente conflitto con le istituzioni che governano uno Stato democratico di diritto.
  •  Siamo contro le continue minacce di una rottura istituzionale, da parte del capo dello Stato, in violazione della costituzione e nel non rispetto alle leggi.
  •  Siamo per la democrazia come valore universale da vivere in tutte le istanze e come forma di organizzazione sociale, che cerca di rappresentare gli interessi generali della popolazione e non gli interessi dei potenti, con privilegi coperti dal bilancio segreto. Qualsiasi assegnazione di denaro pubblico deve essere trasparente, monitorata dai cittadini, verificata dalla Corte dei Conti e controllata dal parlamento e da una stampa libera.
  •  Siamo per la piena libertà democratica nell’espressione delle opinioni, per il diritto di frequentare tutti gli spazi pubblici e di avere accesso ai beni comuni.
  •  Coltiviamo la speranza che la verità trionfi sulla menzogna e che la pacifica convivenza tra tutti corrisponda all’anelito più profondo del nostro essere.
  •  Crediamo che la democrazia rappresenti una delle forme migliori per la partecipazione delle persone alla costruzione del bene comune e alla costruzione di relazioni che favoriscano una vita più umana e spirituale e che facilitino l’amore, la solidarietà e la cura reciproca degli uni per gli altri e per la Madre. Terra.
  •  Infine, siamo certi che la Vita continuerà ad aprire un sentiero di speranza nel cammino della nostra travagliata società.

Petrópolis, 30 maggio 2022.

Leonardo Boff – Membro dell’International Earth Charter Initiative, del Centro di Difesa dei Diritti Umani / CDDH di Petrópolis e membro del gruppo Emmaus.

Márcia Maria Monteiro de Miranda – Educatrice popolare, teologa, co-fondatrice del CDDH di Petrópolis e membro del gruppo Emmaus.

José Oscar Beozzo – Storico, Coordinatore Generale del Centro Ecumenico per i Servizi all’Evangelizzazione e all’Educazione Popolare/CESEEP e membro del gruppo Emmaus. Maria Helena Arrochellas – Direttrice del Centro per la Libertà Alceu Amoroso Lima/CAALL, Coordinatrice editoriale del Bollettino REDE de Cristãos e membro del gruppo Emmaus.

Seguiranno altre sottoscrizioni.

Il apoggio enviare a bolrede@terra.com.br

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